L’attacco che nella tarda serata dell’11 marzo ha colpito la base italiana di Erbil, nel Kurdistan iracheno, senza provocare vittime tra i militari italiani, apre già un doppio livello di crisi: quello della sicurezza internazionale e quello, tutto politico-istituzionale, della gestione delle informazioni sensibili. In diretta a RealPolitik su Retequattro, Angelo Bonelli ha letto un sms attribuito al ministro della Difesa Guido Crosetto con cui veniva comunicato che “un missile ha appena colpito la nostra base ad Erbil” e che non risultavano vittime.
Secondo quanto scritto da Mario Lavia in un post su X, Crosetto avrebbe informato le opposizioni con un messaggio riservato ma Bonelli, dandone lettura in televisione avrebbe così violato questa riservatezza.
Crosetto ha informato anche l'opposizione dei droni contro Erbil con un messaggio riservato, e Bonelli l'ha letto in tv. Se è così Bonelli non sta bene
— Mario Lavia (@mariolavia) March 12, 2026
Su questo passaggio, allo stato, non emergono conferme e dettagli da fonti ufficiali ma, se questo ulteriore tassello dovesse trovare conferma, il caso assumerebbe una gravità evidente. Non solo perché riguarderebbe la diffusione pubblica, in tempo reale, di una comunicazione istituzionale su un teatro di guerra che coinvolge personale militare italiano, ma anche perché investirebbe il rapporto fiduciario minimo che deve reggere i canali informativi tra governo e opposizione nei momenti di emergenza.
1) è un missile, non un drone
— Santino (@CorvinoSantino) March 12, 2026
2) chi ha detto che è un messaggio riservato?
3) non ci sono vittime… non si deve sapere?
stai parlando di aria fritta pic.twitter.com/701tAOKs8k
In una fase in cui Palazzo Chigi e i ministeri sono chiamati a bilanciare trasparenza democratica, sicurezza operativa e tenuta della catena di comando, l’eventuale divulgazione televisiva di un messaggio riservato aprirebbe inevitabilmente un contenzioso politico severo, oltre a porre un problema di metodo prima ancora che di schieramento. Sullo sfondo resta il dato sostanziale: l’Italia è stata colpita, sia pure senza conseguenze per i suoi militari, in uno scenario regionale che il governo stesso considera altamente pericoloso. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
