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Giornate FAI di Primavera 2026, i luoghi più belli da visitare il 21 e 22 marzo: come partecipare

Il 21 e 22 marzo 2026 tornano le Giornate FAI di Primavera con 780 luoghi aperti in 400 città, tra palazzi rinascimentali, borghi, giardini e siti solitamente inaccessibili.
Credit © Unsplash

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano le Giornate FAI di Primavera, giunte alla trentaquattresima edizione e confermate come il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, l’iniziativa prevede l’apertura straordinaria, a contributo libero, di 780 luoghi distribuiti in circa 400 città, molti dei quali solitamente non accessibili al pubblico. Dalla prima edizione del 1993 a oggi, quasi 13,5 milioni di italiani hanno già partecipato a questa che il presidente FAI Marco Magnifico definisce “una grande festa collettiva intitolata al patrimonio culturale”.

Il filo rosso dell’edizione 2026: San Francesco d’Assisi

La 34esima edizione è caratterizzata da un percorso tematico inedito: la commemorazione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. In questo contesto, le aperture si articolano in otto regioni e includono luoghi di straordinaria valenza spirituale e artistica, offrendo un itinerario che attraversa la Penisola sulle tracce dell’eredità francescana. Tra i siti più significativi figura il Santuario di San Donato con il Giardino storico di San Francesco a Ripacandida (PZ), la cosiddetta “piccola Assisi lucana”, decorato con affreschi del Cinquecento e riconosciuto dall’UNESCO nel 2010 quale “monumento messaggero di cultura di pace”; e il Complesso francescano di San Bernardino a Caravaggio (BG), in Lombardia, con un prezioso ciclo di affreschi raffigurante la Passione di Cristo.

Nord Italia: dai palazzi milanesi alla Lanterna di Genova

Il Nord offre alcune delle aperture più attese dell’intera manifestazione. A Milano, tra i luoghi visitabili spiccano Palazzo Turati – nuova sede dell’Istituto Marangoni Moda, con sale sontuosamente decorate da capolavori dell’Ottocento lombardo – il Palazzo delle Finanze degli anni Trenta, con accesso al bunker e al caveau, e la celebre Torre Libeskind progettata da Daniel Libeskind. A Torino, apre eccezionalmente la Sala del Sindaco di Palazzo di Città e l’Opificio delle Rosine, storica istituzione nata nel 1756 per l’emancipazione femminile attraverso la formazione professionale. A Somma Lombardo (VA) si può visitare Villa del Dosso, realizzata dall’architetto Piero Portaluppi tra il 1934 e il 1936, considerata una delle sue opere più significative. In Liguria, Genova punta sulla sua icona assoluta: la Lanterna, monumento simbolo della città e terzo faro più antico del mondo.

Nord-Est: mosaici, giardini e architetture del Veneto

In Veneto, uno dei luoghi più originali è la Fondazione Bisazza a Montecchio Maggiore (VI), sede dell’omonima azienda produttrice di tesserine in vetro per mosaici, la cui collezione include opere come Love Over All, un immenso cuore di Fabio Novembre, e la Poltrona di Proust Monumentale di Alessandro Mendini. Il Veneto si conferma dunque come territorio in grado di coniugare storia dell’artigianato, design contemporaneo e architettura industriale in un percorso di visita coerente e di grande interesse culturale.

Center Italia: Roma, Umbria e Le Marche

A Roma le aperture assumono un carattere istituzionale di rilievo eccezionale: sono visitabili il Palazzo della Cancelleria, primo grande esempio di architettura rinascimentale nella Capitale e sede di tribunali ecclesiastici come la Sacra Rota; il Palazzo del Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Corte Suprema di Cassazione, con sede nel Palazzo di Giustizia. In Umbria, nel segno del percorso francescano, aprono il Convento di San Fortunato a Montefalco (PG), con gli affreschi rinascimentali di Benozzo Gozzoli e le suggestive grotte sotterranee di epoca paleocristiana, e il Bosco di San Francesco ad Assisi, Bene del FAI, dove si può ammirare il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Nelle Marche, da non perdere il Giardino storico di Villa Sgariglia a Grottammare (AP), progettato nel Settecento come luogo di contemplazione e svago, solitamente non aperto al pubblico, e il Teatro Lauro Rossi a Macerata, gioiello dell’architettura teatrale settecentesca.

Toscana ed Emilia-Romagna: borghi, natura e arte

In Toscana, l’apertura più evocativa è quella del borgo di Barga (LU), in Garfagnana, con un percorso che include il Duomo, uno dei massimi esempi del romanico toscano, e l’antico Conservatorio di Santa Elisabetta, scenario di alcune scene del film Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli. A Massa si accede al Giardino Incantato della famiglia Lorenzetti, che ospita oltre 500 esemplari appartenenti a 70 specie diverse di camelie, una collezione botanica di assoluta rarietà.

Sud e Isole: Napoli, Puglia, Basilicata e Sicilia

Il Meridione regala alcune delle aperture più spettacolari e insolite dell’intera edizione. A Napoli spiccano due luoghi agli antipodi per natura e storia: lo Stadio Maradona, inaugurato nel 1959 e secondo impianto più visitato d’Italia dopo il Colosseo, dove i partecipanti potranno accedere da bordo campo e percorrere il “Miglio Azzurro” in onore dei cento anni del club partenopeo; e il Palazzo d’Avalos del Vasto, trasformatosi nei secoli in una vera e propria reggia urbana, eccezionalmente accessibile per questa edizione in forma riservata agli iscritti FAI. A Praiano (SA), sull’incantevole costiera amalfitana, apre Casa L’Orto, dimora di Carol LeWitt e luogo dove Sol LeWitt – tra i fondatori dell’arte concettuale americana – lasciò alcune delle sue opere, ora di proprietà della famiglia. In Puglia, a Bari, il Teatro Margherita – unico edificio in Europa costruito su palafitte – apre in anteprima dopo i recenti restauri che lo trasformeranno in uno spazio culturale polivalente; a Parabita (LE) il progetto Votiva porta nel centro storico le edicole sacre reinterpretate da artisti come Mimmo Paladino e Michelangelo Pistoletto. In Basilicata, nell’ambito del percorso francescano, è visitabile il già citato Santuario di Ripacandida, mentre in Sicilia apre Porta Nuova a Palermo, tra i più rappresentativi esempi dell’architettura trionfale della città.

Abruzzo e Molise: borghi e tradizioni

In Abruzzo si visita Villa Santa Maria (CH), borgo celebre per la sua tradizione culinaria attiva fin dal Seicento, e a Montesilvano (PE) apre in anteprima l’ex Colonia Marina “Stella Maris”, inaugurata nel 1939 e rimasta a lungo inaccessibile, che rivela ai visitatori del FAI gli interventi di recupero appena completati. In Molise, il borgo di Riccia racconta una storia millenaria attraverso testimonianze longobarde e architetture rinascimentali, confermando come questo territorio spesso trascurato dal turismo di massa custodisca un patrimonio di rara autenticità.

Come partecipare e informazioni pratiche

La partecipazione alle Giornate FAI di Primavera 2026 è aperta a tutti, senza necessità di prenotazione preventiva: è sufficiente presentarsi nei luoghi aperti durante i due giorni dell’evento. Le visite sono guidate da 17.000 volontari e Apprendisti Ciceroni, studenti delle scuole italiane appositamente formati dal FAI per raccontare la storia e il valore dei luoghi. L’accesso avviene a contributo libero, con la possibilità per il visitatore di donare secondo le proprie disponibilità a sostegno delle attività di tutela del patrimonio. Chi desidera un accesso prioritario ai siti e la partecipazione a visite esclusive – riservate agli iscritti FAI, come nel caso del Palazzo d’Avalos a Napoli – può sottoscrivere la tessera FAI anche direttamente in loco durante le giornate dell’evento. L’elenco completo dei 780 luoghi aperti, con indicazione delle città, degli orari e delle modalità di accesso specifiche per ciascun sito, è consultabile sul sito ufficiale www.giornatefai.it. In parallelo alle visite culturali, sono in programma anche 40 biciclettate organizzate in collaborazione con la FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, per promuovere forme di mobilità sostenibile e la scoperta del paesaggio naturale italiano. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!