A partire da martedì 5 maggio un nuovo impulso perturbato di origine atlantica, in discesa da nord-ovest, determinerà un progressivo aumento dell’instabilità atmosferica su diverse aree della penisola italiana. Secondo l’allerta meteo Pretemp, le condizioni più critiche si concentreranno tra la riviera di Levante della Liguria e i settori costieri e interni della Toscana, con il coinvolgimento del Mar Ligure e del Tirreno settentrionale, dove sono attesi fenomeni temporaleschi persistenti e organizzati.
In queste zone la convergenza dei venti nei bassi strati, associata a un elevato contenuto di umidità nella colonna d’aria, potrà favorire lo sviluppo di sistemi convettivi strutturati. Le precipitazioni potranno assumere carattere di nubifragio, con accumuli superiori ai 100 mm in sei ore e quantitativi complessivi che localmente potranno oltrepassare i 150 mm entro la fine dell’evento. Il livello di pericolosità assegnato è 1, con rischio di alluvioni lampo, raffiche di vento e grandinate di piccole dimensioni.
Condizioni di instabilità significativa interesseranno anche le aree interne della Sardegna, in particolare nelle zone montuose, dove nel corso del pomeriggio si potranno sviluppare temporali multicellulari in grado di produrre grandinate di medie dimensioni, con chicchi fino a 3-4 cm di diametro. Anche per questi settori è stato attribuito un livello 1 di pericolosità.
Più marginale l’instabilità sulle pianure settentrionali, in particolare lungo la fascia pedemontana dell’Appennino tosco-emiliano e sulle aree interne della Emilia-Romagna, dove i fenomeni saranno generalmente isolati e di debole intensità. In tali contesti, il livello di pericolosità resta 0, pur non escludendo rovesci localmente temporaleschi accompagnati da grandine di piccole dimensioni, fino a 1-2 cm, specie tra il Piacentino e il Modenese.
Dal punto di vista sinottico, la dinamica atmosferica sarà dominata da una saccatura in quota colma di aria più fredda, che scivolerà progressivamente verso il Mediterraneo occidentale. Sul bordo prefrontale si attiverà un flusso di aria più calda e umida di matrice subtropicale, disposto lungo una direttrice sud-ovest/nord-est verso i bacini occidentali italiani. Tale configurazione favorirà anche il trasporto di pulviscolo desertico, con cieli velati o nuvolosi inizialmente su Corsica e Mar di Sardegna, in estensione verso i settori tirrenici e il Nord-Est.
Questo contributo di aria polverosa potrebbe inizialmente limitare lo sviluppo della convezione, soprattutto nelle aree dove le forzanti dinamiche risulteranno meno incisive. Tuttavia, lungo le linee di convergenza costiere tra Liguria e Toscana, l’instabilità riuscirà a organizzarsi efficacemente, sostenuta da valori di MUCAPE compresi tra 800 e 1000 J/kg e contenuti di PWAT nell’ordine di 30-36 mm.
Nel corso della giornata non si esclude la formazione di un sistema convettivo lineare stazionario (QLCS) sul Tirreno settentrionale, con possibili effetti sulle aree interne della Versilia, del Livornese e del Pisano, mentre ulteriori sviluppi convettivi potrebbero interessare la Maremma tra la sera e la notte.
Fenomeni più sporadici potranno infine coinvolgere i settori alpini occidentali e le aree montuose del Nord-Ovest, con un miglioramento atteso tra le Alpi piemontesi e lombarde nel corso della notte. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
