Una temporanea attenuazione del quadro barico sul bacino del Mediterraneo favorirà, nelle prossime 48 ore, un moderato rialzo delle temperature su gran parte della Penisola. L’espansione di un promontorio anticiclonico, seppur poco strutturato, garantirà condizioni più stabili e un incremento dell’insolazione, elementi che contribuiranno a un generale aumento termico, in particolare sulle regioni del Centro-Nord nella giornata di giovedì 19 marzo. I valori, pur mantenendosi prossimi alle medie stagionali, potranno risultare più miti nelle ore diurne, con una percezione termica tipicamente primaverile.
Il rialzo sarà ulteriormente evidente nella giornata di venerdì 21 marzo, quando l’aumento delle temperature interesserà in maniera più marcata il Sud e le Isole Maggiori. In queste aree si potranno registrare valori superiori di circa 4-6°C rispetto alle 24 ore precedenti, complice anche una ventilazione più debole e una maggiore stabilità atmosferica. Tuttavia, si tratterà di una fase estremamente transitoria.
Già tra sabato 22 e domenica 23 marzo, infatti, il quadro sinottico subirà una nuova evoluzione: l’ingresso di correnti più fredde di origine orientale determinerà un calo termico diffuso, accompagnato da un aumento dell’instabilità atmosferica. Tale dinamica favorirà la formazione di rovesci e locali temporali, specie lungo il versante adriatico e nelle aree interne del Centro-Sud, con possibili episodi di neve a quote medio-basse sull’Appennino.
L’elemento di maggiore rilevanza emerge tuttavia dalle proiezioni a medio termine. A partire da mercoledì 25 marzo, i principali modelli fisico-matematici evidenziano la discesa di masse d’aria fredda di estrazione polare dal Nord Europa verso il bacino centrale del Mediterraneo. Questa configurazione sinottica sarà associata a un marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche e a un sensibile abbassamento delle temperature, che potrebbero riportarsi diffusamente al di sotto delle medie del periodo.
Il flusso freddo, alimentato da venti settentrionali, potrebbe innescare una fase tipicamente tardo-invernale, con instabilità diffusa e possibili fenomeni anche intensi, soprattutto sulle regioni centro-meridionali e lungo i versanti esposti. Non si escludono, inoltre, nuove nevicate a quote collinari in alcune aree dell’Appennino, a testimonianza di una stagione invernale che fatica a cedere il passo definitivo alla Primavera.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
