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Meteo, la prossima settimana torna il freddo con maltempo e neve: è arrivata la conferma

Dopo una tregua tra 16 e 18 aprile, dal 20 al 25 nuova irruzione fredda sull’Italia con picco tra 21 e 24 e instabilità soprattutto al Nord e sulle regioni adriatiche.

L’Italia si avvia a chiudere la fase più acuta del maltempo determinata dal ciclone afro-mediterraneo Ulla, una struttura depressionaria profonda che ha insistito sul bacino centrale del Mediterraneo convogliando aria umida e instabile verso la penisola. Le più recenti elaborazioni modellistiche e le osservazioni satellitari confermano un progressivo indebolimento del sistema, con il minimo barico in traslazione verso il comparto orientale, tra Grecia e Turchia. Tale evoluzione favorirà un temporaneo rialzo dei geopotenziali sul Mediterraneo centrale, segnando un miglioramento delle condizioni atmosferiche sull’Italia.

Tra giovedì 16 e sabato 18 aprile si inserirà infatti una fase interlocutoria di stampo più stabile, sostenuta da un promontorio anticiclonico non particolarmente strutturato ma sufficiente a garantire condizioni generalmente soleggiate. Le temperature sono previste in aumento, con valori massimi che potranno riportarsi su livelli pienamente primaverili, localmente superiori ai 20-22°C nelle pianure del Centro-Nord e sulle regioni tirreniche. Tuttavia, la natura ancora debole dell’alta pressione non impedirà del tutto lo sviluppo di fenomeni convettivi nelle ore pomeridiane, soprattutto lungo la dorsale appenninica e sui rilievi alpini, dove l’instabilità residua potrà dar luogo a rovesci e isolati temporali.

Il quadro sinottico è però destinato a mutare rapidamente già a partire da domenica 19 aprile. L’avvicinamento di una saccatura atlantica determinerà un primo cedimento del campo anticiclonico, con l’ingresso di correnti più fresche e instabili da ovest. Le prime manifestazioni di questo cambiamento si osserveranno al Nord Italia, dove il contrasto tra masse d’aria di diversa origine termica potrà favorire lo sviluppo di temporali anche di forte intensità, accompagnati da locali grandinate e raffiche di vento.

L’elemento di maggiore rilievo riguarda tuttavia la tendenza per l’inizio della prossima settimana. A partire da lunedì 20 aprile, le simulazioni dei principali modelli numerici evidenziano la discesa di una massa d’aria fredda di origine polare marittima, destinata a irrompere sul bacino mediterraneo attraverso il corridoio centro-europeo. Questo afflusso determinerà un sensibile calo delle temperature, con anomalie negative anche di 6-8°C rispetto alle medie climatologiche del periodo. Il picco dell’irruzione fredda è atteso tra il 21 e il 24 aprile, quando le temperature minime potranno avvicinarsi localmente allo zero nelle pianure del Nord e nelle vallate interne del Centro, con il concreto rischio di gelate tardive.

Contestualmente, il raffreddamento in quota e l’instabilità associata favoriranno il ritorno della neve sui rilievi alpini, con quota neve in sensibile abbassamento, localmente fin sotto i 1000-1200 metri nei momenti più intensi della fase fredda. Non si escludono episodi nevosi anche a quote inferiori sui settori alpini orientali, qualora si realizzassero condizioni di precipitazione persistente.

Le regioni maggiormente esposte a questa dinamica saranno il Nord Italia e il versante adriatico centro-settentrionale, dove l’ingresso delle correnti fredde potrà risultare più diretto ed efficace. In particolare, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Marche rappresentano le aree con la più elevata probabilità di sperimentare effetti significativi sia in termini termici sia precipitativi.

Resta tuttavia elevato il margine di incertezza legato alla precisa traiettoria del nucleo freddo e alla tempistica dell’ingresso delle masse d’aria polare, elementi che potranno subire aggiustamenti nei prossimi aggiornamenti modellistici. La transizione stagionale in atto, tipica del mese di aprile, continua a mostrare una marcata variabilità, rendendo complessa una definizione puntuale degli scenari a medio termine.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!