Una decisa svolta dinamica interesserà il quadro meteorologico italiano a partire da venerdì 15 maggio, quando un fronte temporalesco ben strutturato investirà gran parte della Penisola, segnando il passaggio da condizioni più stabili a un contesto spiccatamente perturbato. Alla base di questa evoluzione vi è l’approfondimento di una vasta circolazione ciclonica a scala europea, centrata tra Germania, Danimarca e Svezia, che convoglierà masse d’aria sensibilmente più fredde in quota verso il bacino del Mediterraneo.
L’ingresso di aria fredda alle medie e alte quote atmosferiche determinerà un marcato aumento dell’instabilità, in particolare sulle regioni del Centro-Nord. Già dalle prime ore di venerdì si osserverà un progressivo incremento della nuvolosità, seguito da precipitazioni a carattere irregolare ma localmente intense. I fenomeni assumeranno frequentemente carattere convettivo, con rovesci e temporali anche di forte intensità, associati a possibili raffiche di vento e locali grandinate.
Le aree maggiormente esposte saranno le regioni settentrionali – in particolare Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna – e le zone interne del Centro, come Toscana, Umbria e Marche. In questo contesto, il ritorno di aria fredda in quota favorirà anche un abbassamento significativo della quota neve sulle Alpi, dove sono attese nevicate a quote relativamente basse per il periodo, localmente fin sotto i 1800-2000 metri.
Nel corso della giornata il peggioramento tenderà ad estendersi ulteriormente. Tra il tardo pomeriggio e la serata, il fronte temporalesco si muoverà verso le regioni centro-meridionali, coinvolgendo progressivamente anche il Sud Italia. Particolare attenzione andrà posta alla Sicilia, dove in nottata sono attesi rovesci e temporali anche intensi, a testimonianza della notevole energia disponibile in atmosfera.
Oltre alle precipitazioni, l’aspetto più rilevante sarà rappresentato dal deciso calo termico. Le temperature subiranno una flessione marcata soprattutto al Nord e al Centro, con diminuzioni comprese tra 9 e 10°C nell’arco di sole 24 ore rispetto ai valori registrati giovedì 14 maggio. Questo crollo sarà imputabile all’afflusso di aria fredda di origine nord-europea, che porterà le temperature su valori inferiori alle medie stagionali.
Il quadro meteorologico delineato evidenzia quindi una fase perturbata di stampo quasi autunnale, caratterizzata da forte instabilità atmosferica, precipitazioni diffuse e un sensibile raffreddamento, destinata a influenzare l’intera Penisola nel breve termine.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
