Secondo il bollettino diramato dalla Protezione Civile, per la giornata di venerdì 27 marzo 2026 è prevista un’estesa fase di instabilità che coinvolgerà numerose regioni italiane, con condizioni di criticità ordinaria (allerta gialla) per rischio idraulico, temporali e dissesto idrogeologico.
Sul fronte del rischio idraulico, le criticità maggiori riguardano la Calabria, con interessamento diffuso delle province di Reggio Calabria, Vibo Valentia, Catanzaro e Cosenza, sia sui versanti tirrenici sia su quelli ionici. In Emilia-Romagna l’allerta interessa la fascia costiera e la pianura, coinvolgendo le province di Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena e Bologna, mentre nelle Marche sono coinvolte diverse zone interne e costiere riconducibili alle province di Pesaro-Urbino, Ancona, Macerata e Ascoli Piceno. In Sicilia il rischio idraulico si estende su gran parte del territorio settentrionale, includendo le province di Messina, Palermo e Trapani, oltre alle isole minori come Eolie, Egadi e Ustica.
Per quanto concerne il rischio temporali, la perturbazione colpirà in modo significativo l’Abruzzo, con criticità nelle province di Teramo, L’Aquila, Pescara e Chieti, in particolare nei bacini fluviali del Tordino-Vomano, Aterno e Sangro. Analoga situazione in Molise (Campobasso e Isernia) e in Puglia, dove l’instabilità interesserà l’intero territorio regionale, dalle province settentrionali di Foggia fino al Salento (Lecce, Brindisi e Taranto), passando per Bari e BAT. In Calabria e Sicilia si confermano condizioni di diffusa instabilità temporalesca, mentre in Umbria le criticità riguarderanno le aree delle province di Perugia e Terni, in particolare lungo i bacini del Tevere, Chiascio, Topino e Nera.
Il rischio idrogeologico completa il quadro di criticità, con condizioni di allerta gialla che si estendono nuovamente su Abruzzo, Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Umbria, oltre al Lazio, dove è interessata in particolare la provincia di Rieti nelle aree appenniniche. Nelle Marche l’allerta coinvolge l’intero territorio regionale, evidenziando una situazione di fragilità diffusa dovuta alla saturazione dei suoli e alla possibile risposta rapida dei corsi d’acqua minori.
Nel complesso, il quadro meteorologico evidenzia una fase perturbata caratterizzata da precipitazioni diffuse, localmente a carattere di rovescio o temporale, con possibili innalzamenti dei livelli idrometrici e fenomeni di ruscellamento superficiale, soprattutto nelle aree già vulnerabili. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
