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Allerta Meteo domenica 10 maggio, rischio Nubifragi e Grandine: le regioni coinvolte

Una perturbazione in risalita dal Mediterraneo occidentale riporta instabilità su gran parte del Centro-Nord: attesi rovesci, temporali e locali criticità idrogeologiche, soprattutto nelle aree interne.

Una blanda ondulazione in risalita dal Mediterraneo occidentale verso il Centro-Nord dell’Italia, inserita in un flusso sud-occidentale prevalente, determinerà nella giornata di domenica 10 maggio 2026 un generale peggioramento delle condizioni atmosferiche. Il sistema perturbato, in movimento da sud-ovest verso nord-est, rinnoverà condizioni di marcata instabilità con rovesci diffusi, precipitazioni stratiformi e locali episodi temporaleschi.

L’allerta meteo Pretemp emessa evidenzia un Livello 0 su diversi settori del Paese. Le prime aree interessate saranno quelle costiere tra la Corsica, la Sardegna settentrionale e le Bocche di Bonifacio, oltre al Mar Ligure, dove si segnalano possibili nubifragi rapidi associati a fenomeni convettivi organizzati in multicelle lineari tra la notte e le prime ore del mattino. In queste zone, l’aumento dell’acqua precipitabile oltre i 25-30 mm e la convergenza tra Scirocco e Libeccio potranno favorire la formazione di cluster temporaleschi.

Nel corso della mattinata, il fronte caldo si estenderà verso il Mar Ligure e successivamente verso le regioni centrali, dove l’azione del ramo occluso della depressione darà origine a temporali diffusi. Le aree maggiormente esposte risultano l’entroterra della Toscana, l’Umbria orientale e le Marche meridionali. In questi settori si prevedono piogge intense, talvolta persistenti, accompagnate da grandinate di piccole dimensioni, con chicchi stimati tra 1 e 2 cm e possibili accumuli al suolo. Il contesto sarà favorito da un moderato incremento dell’energia convettiva disponibile (CAPE tra 600 e 700 J/Kg), unito a dinamiche di sollevamento sinottico.

Nel pomeriggio e in serata, l’instabilità si trasferirà progressivamente verso l’Emilia-Romagna, il Veneto e le Prealpi Carniche. Qui il fronte occluso attiverà nuova convezione, inizialmente sui rilievi prealpini e sulle Dolomiti meridionali, per poi estendersi alle pianure. I fenomeni attesi includono rovesci intensi e possibili nubifragi, con locali rinforzi del vento e occasionali grandinate di piccole dimensioni, soprattutto sull’Emilia-Romagna, dove l’attività convettiva potrà risultare più organizzata.

Nel complesso, si tratta di una configurazione atmosferica caratterizzata da instabilità diffusa ma non estrema, inquadrata in un Livello 0, che tuttavia potrà produrre fenomeni localmente intensi e meritevoli di attenzione, specie nelle aree interne del Centro e lungo la pianura padana orientale. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!