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Meteo, Arriva il Caldo ma è solo l’inizio: nuova irruzione Fredda all’orizzonte

Un vortice ciclonico in esaurimento cederà il passo a un anticiclone subtropicale con punte di 24-26°C entro il 18 aprile, ma già dal 21 aprile un’irruzione di aria continentale dalla Russia potrebbe spazzare via la stabilità, con rischio temporali al Nord e sul medio Adriatico.

L’Italia si trova al centro di una rapida successione di eventi atmosferici di segno opposto. Il vortice ciclonico che ha condizionato il tempo negli ultimi giorni sta progressivamente perdendo intensità: il suo definitivo allontanamento è atteso entro le prime ore di giovedì 16 aprile, quando la depressione scivolerà verso sud-est per esaurirsi nel tratto di mare compreso tra il bacino dello Ionio e le coste della Grecia. A questo esaurimento seguiranno, nell’arco di pochi giorni, due fasi meteorologiche radicalmente diverse.

A partire da venerdì 17 aprile si assisterà a una decisa rimonta di un vasto campo anticiclonico di matrice subtropicale. L’alta pressione si espanderà sull’intera Penisola portando condizioni di stabilità e bel tempo, con cieli sereni o poco nuvolosi dalla Valle d’Aosta al Trentino-Alto Adige, dalla Lombardia al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia, fino a Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Questa finestra di stabilità si protrarrà senza interruzioni almeno fino al tardo pomeriggio di domenica 19 aprile.

Il momento di massima intensità dell’anticiclone subtropicale è previsto per sabato 18 aprile, quando le temperature massime raggiungeranno valori tipici della seconda metà di maggio. Su gran parte del territorio nazionale, dai versanti padani alle pianure del Centro-Sud, i termometri si porteranno diffusamente tra 26 e 28°C, con possibili picchi superiori nelle aree interne lontane dall’influenza mitigatrice del mare in particolare nelle pianure della Pianura Padana, nelle vallate dell’Appennino centro-settentrionale e nelle zone interne di Sicilia e Sardegna, dove il riscaldamento diurno risulta più marcato.

Il quadro meteorologico è però destinato a cambiare radicalmente. A partire da lunedì 20 aprile, e con maggiore evidenza da martedì 21 aprile, la stabilità potrebbe venire bruscamente interrotta da un’irruzione di aria fredda di origine continentale proveniente dalla Russia. Questa massa d’aria, di chiara matrice polare-continentale, determinerà un calo termico che riporterà le temperature al di sotto delle medie stagionali del periodo, pur senza raggiungere i valori tipici di gennaio. Il contrasto tra l’aria fredda in ingresso da nord-est e quella calda e umida preesistente configurerà un regime perturbato di transizione.

Le zone maggiormente esposte all’instabilità derivante da questo scontro di masse d’aria saranno le regioni del Nord Italia come Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e le aree alpine e prealpine nonché i settori del medio Adriatico, con particolare riferimento alle coste di Marche e Abruzzo. In questi areali la collisione tra l’aria fredda continentale e quella calda umida preesistente potrebbe innescare contrasti termici marcati e temporali anche di moderata intensità. Tuttavia, con un orizzonte previsionale ancora superiore ai cinque giorni, non è possibile delineare con precisione la distribuzione spaziale e l’intensità dei fenomeni.

Invitiamo però alla prudenza nell’interpretare le proiezioni a lungo termine: i modelli numerici dell’ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine) e della NOAA mostrano una buona concordanza sulla sequenza calda-fredda, ma i dettagli sull’entità del calo termico e sulla localizzazione delle precipitazioni potranno essere definiti solo nelle prossime 48-72 ore.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!