Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che la pubblicazione dei documenti governativi riservati sugli UFO, o “UAP” (fenomeni aerei non identificati), è imminente. In un post pubblicato il 18 aprile, Trump ha scritto che il processo di identificazione dei file è a buon punto: “Abbiamo trovato molti documenti molto interessanti e le prime pubblicazioni inizieranno molto, molto presto”.
Non è la prima volta che Trump accenna a una divulgazione di questo tipo. In precedenza aveva dichiarato che avrebbe “ordinato al Segretario alla Guerra e ad altri dipartimenti e agenzie competenti di avviare il processo di identificazione e divulgazione dei documenti governativi relativi alla vita aliena ed extraterrestre, ai fenomeni aerei non identificati e agli oggetti volanti non identificati”.
Il deputato repubblicano Tim Burchett, che fa parte della task force della Camera istituita per la declassificazione dei segreti federali, ha sollevato enormi aspettative. Durante un’intervista su Newsmax, Burchett ha affermato che i cittadini americani “non riuscirebbero a dormire la notte per la preoccupazione” se venissero a conoscenza delle informazioni che ha ricevuto da varie agenzie governative sulla vita extraterrestre. Il deputato ha aggiunto che alcune rivelazioni avrebbero un impatto significativo sull’umanità.
Stando a quando riferito durante il programma Jesse Weber Live di NewsNation, sarebbero circa 50 i video pronti per la pubblicazione. Tra questi, quello dell’abbattimento di un UAP da parte di un caccia F-16 sul lago Huron. La deputata Anna Paulina Luna, che presiede la task force per la declassificazione dei segreti federali, ha dichiarato di essere pronta a fare tutto il necessario per rendere pubblico questo materiale, descritto come “molto enigmatico e intrigante”.
L’astrofisico Avi Loeb, docente presso il Dipartimento di astrofisica dell’Università di Harvard e tra i principali esperti sul tema della vita extraterrestre, ha commentato le dichiarazioni di Trump con maggiore cautela. Intervenuto nel programma Jesse Weber Live, Loeb ha affermato di non ritenere fondata la preoccupazione evocata da Burchett: “Non si tratta di credenze, convinzioni o opinioni. Si tratta di esaminare i dati e trarne conclusioni. Sono oggetti della realtà fisica che tutti condividiamo e dovremmo essere in grado di comprenderli o, quantomeno, di affermare che non sono umani”.
Loeb ha inoltre precisato di non aver visto alcuna prova a sostegno delle dichiarazioni fatte in passato su presunte entità extraterrestri: “Per quanto ne so, abbiamo a che fare con oggetti che non possono essere compresi facilmente. E, per quanto ne so, non ci sono prove dell’esistenza di alcun essere”. L’astrofisico non crede che il governo abbia mantenuto segreti per anni sapendo esattamente di cosa si trattasse, ma ritiene che la mancata divulgazione sia dovuta principalmente all’imbarazzo degli ufficiali dell’intelligence e del personale militare, che preferiscono non ammettere di non aver capito cosa ci fosse nel cielo. “Vengono pagati per farlo. Inoltre, alcune informazioni sono classificate perché raccolte da sensori anch’essi classificati”, ha spiegato.
Loeb ha comunque manifestato l’intenzione di analizzare il materiale una volta pubblicato, sottolineando l’importanza che gli scienziati possano studiare questi fenomeni e che il pubblico sia consapevole del loro significato. Alcuni osservatori restano tuttavia scettici: in passato erano già state fatte dichiarazioni altisonanti su astronavi aliene e simili, ma senza alcuna prova a sostegno.
Mancano per ora tempistiche certe sulla pubblicazione e non è chiaro quale materiale specifico verrà reso pubblico. È certo, tuttavia, che qualsiasi rivelazione avrà una importante eco mediatica e un forte impatto sulle comunità di appassionati e sulla discussione pubblica riguardo alla possibile esistenza di vita extraterrestre. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
