Non solo attore, ma anche lavoratore “normale”. È il ritratto sincero e senza filtri che Federico Russo ha offerto di sé durante un’intervista all’On Air Festival, tornando a parlare della sua carriera dopo il successo ottenuto da giovanissimo con la serie I Cesaroni. L’interprete, noto al grande pubblico per il ruolo di Mimmo, ha raccontato una realtà poco visibile ma diffusa tra chi lavora nel mondo dello spettacolo.
“Non me ne vergogno: ancora oggi faccio il commesso part-time nel negozio di scarpe di un amico. Non perché ci siano problemi particolari, ma perché volevo fare questa esperienza e perché credo sia importante non sperperare quello che si è messo da parte, anche per rispetto dell’educazione economica che mi ha dato mia madre”, ha spiegato Russo, sottolineando come la sua scelta non sia dettata da necessità ma da un approccio consapevole al lavoro e al denaro.
Un racconto che mette in luce la precarietà strutturale del mestiere dell’attore. “Certo, questo lavoro è precario, ma se scegli di fare l’attore lo sai. È come per un cantante, un calciatore o un ballerino: non sono mestieri lineari. Devi accettarlo e viverlo così. In realtà tantissimi colleghi, tra un progetto e l’altro, fanno lavori normalissimi e nessuno se lo aspetta”, ha aggiunto, offrendo uno spaccato realistico di un settore spesso percepito come distante dalla quotidianità.
Nel corso dell’intervista, Russo ha anche ripercorso l’esperienza sul set de I Cesaroni, serie che lo ha reso popolare fin da bambino, chiarendo come la notorietà non abbia inciso negativamente sulla sua crescita personale. “Sono andato a ballare, uscivo. L’ho sempre vissuta in modo molto sereno e tranquillo”, ha raccontato, descrivendo un’adolescenza vissuta lontano dagli eccessi.
Particolarmente significativo, infine, il ricordo del ritorno sul set accanto a Claudio Amendola: “Non ci vedevamo da anni, ritrovarlo è stato fortissimo. Ci siamo abbracciati ed è stato bellissimo. Quello che mi ha lasciato all’epoca, più di tutto, è stata una grande scuola di set: luci, camere, posizioni, il segno da rispettare. E poi il suo modo di recitare, sempre molto naturale, molto terra terra, per dirla in un modo un po’ romano”. Un legame umano e professionale che conferma l’importanza formativa di quell’esperienza televisiva. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
