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Musei e parchi archeologici aperti il 1° maggio 2026: guida per Regione con orari e siti da visitare

Dal Pantheon agli Uffizi, da Ercolano a Cagliari, il Primo Maggio accende la rete dei luoghi della cultura statali: aperture confermate, orari estesi e itinerari da costruire Regione per Regione.
Credit © Unsplash

Venerdì 1° maggio 2026 i musei, i parchi archeologici e gli altri luoghi della cultura statali resteranno aperti con i consueti costi e le normali modalità di accesso. La conferma arriva dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, che ha pubblicato una pagina dedicata e aggiornata in tempo reale con le adesioni dei singoli istituti: un dettaglio importante, perché l’elenco resta dinamico fino alla vigilia della festa.

Il quadro, già molto ampio a tre giorni dall’appuntamento, attraversa l’Italia da nord a sud. In Abruzzo risultano confermati, tra gli altri, il Parco archeologico di Amiternum, il Museo Nazionale d’Abruzzo, l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone e la casa natale di Gabriele d’Annunzio; in Basilicata compaiono il Museo archeologico nazionale della Basilicata “Dinu Adamesteanu”, il Museo archeologico nazionale “Mario Torelli” di Venosa e il Parco archeologico di Venosa; in Calabria figurano Scolacium, Sibari, Capo Colonna, Locri, Kaulonìa, il MArRC di Reggio Calabria e il “Vito Capialbi” di Vibo Valentia. In Campania, tra le aperture già pubblicate, ci sono Ercolano, la Certosa di San Martino, Castel Sant’Elmo, Palazzo Reale di Napoli, Capodimonte, Cuma, l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, la Certosa di San Lorenzo e il museo di Sala Consilina.

Anche il Centro presenta una rete molto fitta. Nel Lazio il 1° maggio sono annunciati, fra gli altri, Palazzo Barberini, Galleria Corsini, il Parco archeologico del Colosseo, il Pantheon, Castel Sant’Angelo, varie sedi del Museo Nazionale Romano, la GNAMC, Casa Pasolini, oltre al Museo archeologico nazionale Prenestino con il Santuario della Fortuna Primigenia e il Foro di Praeneste. In Umbria è già ufficiale l’apertura della Galleria nazionale dell’Umbria, mentre in Toscana la pagina ministeriale riporta gli Uffizi, il Giardino di Boboli, Palazzo Pitti, il Corridoio Vasariano, la Galleria dell’Accademia, i parchi archeologici di Roselle, Cosa e Vetulonia, oltre a Siena con il Museo archeologico nazionale e Palazzo Chigi Piccolomini alla Postierla.

Nel Nord le conferme già inserite comprendono, tra le altre, in Emilia-Romagna il Museo nazionale etrusco “Pompeo Aria” e il Parco archeologico di Kainua a Marzabotto, la Galleria Estense di Modena, il Palazzo Ducale di Sassuolo e Palazzo Milzetti a Faenza; in Friuli Venezia Giulia il Museo nazionale di archeologia subacquea dell’Alto Adriatico di Grado; in Piemonte l’area archeologica di Libarna, l’Abbazia di Vezzolano, Augusta Bagiennorum, il Castello di Moncalieri, Palazzo Carignano e Villa della Regina; in Veneto il Museo nazionale Atestino di Este, il Museo archeologico nazionale di Adria, Fratta Polesine, la Collezione Salce, il Museo di archeologia del mare di Caorle, l’area archeologica sotto la cattedrale di Concordia Sagittaria, il Museo d’Arte Orientale di Venezia, Palazzo Grimani e il Museo archeologico nazionale di Verona. Nelle isole, per ora, la pagina del MiC segnala tra i siti già caricati i Musei Nazionali di Cagliari e, in Sicilia, un’apertura straordinaria dell’Archivio di Stato di Catania.

Quanto agli orari, il consiglio è controllare sempre il singolo istituto perché la forbice è ampia. A Venosa, in Basilicata, il Museo archeologico nazionale “Mario Torelli” sarà aperto dalle 9 alle 20. A Roma Palazzo Barberini osserverà l’orario 10-19 con ultimo ingresso alle 18, il Pantheon aprirà dalle 9 alle 19 e Castel Sant’Angelo dalle 9 alle 19.30. In Sardegna i Musei Nazionali di Cagliari accoglieranno i visitatori dalle 8.30 alle 19.30 con biglietteria chiusa alle 18.45. In Toscana gli Uffizi saranno aperti dalle 8.15 alle 18.30. In Umbria la Galleria nazionale dell’Umbria seguirà l’orario 8.30-19.30 con ultimo ingresso alle 18.30. In Veneto il Museo nazionale Atestino di Este sarà visitabile dalle 8.30 alle 19.30, mentre il Museo d’Arte Orientale di Venezia osserverà l’orario 10-18 con ultimo ingresso alle 17.

La fotografia, dunque, è quella di un Primo Maggio che conferma la linea del Ministero: tenere aperta la rete statale nei giorni festivi più forti della primavera, lasciando ai visitatori la possibilità di costruire itinerari regionali tra grandi attrattori e siti meno battuti. Per chi punta a una visita il 1° maggio 2026, l’indicazione più utile resta una: partire dalla pagina nazionale del MiC e verificare poi il sito del museo scelto, perché prenotazioni, biglietti e orari possono cambiare fino all’ultimo aggiornamento. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!