La deputata ed ex ministra Marianna Madia si prepara a lasciare il Partito Democratico per approdare, da indipendente, nel gruppo parlamentare di Italia Viva, la formazione guidata da Matteo Renzi. La decisione, che secondo fonti parlamentari sarebbe ormai definita, segna un passaggio politico significativo per una figura storicamente legata al centrosinistra riformista.
Madia, già ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione nei governi Renzi e Paolo Gentiloni tra il 2014 e il 2018, si era schierata recentemente con Stefano Bonaccini durante il congresso dem che ha portato all’elezione di Elly Schlein alla segreteria del partito. Una posizione che già delineava una distanza rispetto alla nuova linea politica emersa dalla consultazione interna.
A segnare ulteriormente il solco è stata anche la posizione assunta dall’ex ministra in occasione del referendum sul lavoro del 2025, quando Madia ha votato sì a due quesiti, discostandosi dalla linea ufficiale del Partito Democratico che sosteneva cinque no. Un segnale politico interpretato da molti osservatori come preludio a un progressivo allontanamento.
Il possibile ingresso nel gruppo di Italia Viva rappresenta dunque un ritorno nell’orbita renziana per Madia, in un quadro politico che continua a registrare movimenti e ridefinizioni nell’area centrista e riformista del Parlamento. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
