Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato per la giornata di mercoledì 6 maggio 2026 una nuova Allerta Meteo che evidenzia condizioni di marcata instabilità, con livelli di criticità differenziati tra rischio idrogeologico, idraulico e temporali su numerose aree del Centro-Nord.
La situazione più rilevante riguarda la Toscana, dove è stata dichiarata allerta arancione per rischio idrogeologico nei bacini del Serchio-Costa e Serchio-Lucca, aree che coinvolgono in particolare le province di Lucca e Massa-Carrara. Qui sono attesi fenomeni intensi e persistenti con possibili criticità legate a frane, smottamenti e innalzamento dei corsi d’acqua minori.
Sul fronte del rischio idraulico, l’allerta è di livello giallo in Emilia-Romagna e interessa un’ampia porzione del territorio regionale, comprendendo le province di Piacenza, Parma, Modena, Reggio Emilia e Bologna, sia nelle aree di pianura sia nei settori collinari e montani. Le criticità attese riguardano soprattutto l’aumento dei livelli idrometrici nei principali corsi d’acqua.
Per quanto concerne il rischio temporali, anch’esso classificato con allerta gialla, il quadro si estende ulteriormente. In Emilia-Romagna risultano coinvolte anche le province costiere come Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Il Lazio è interessato nelle aree dei bacini costieri nord e sud, con coinvolgimento delle province di Roma, Latina, Frosinone e Rieti, mentre in Liguria l’allerta riguarda i settori di Genova e La Spezia, inclusi i bacini marittimi e padani di levante.
In Lombardia le criticità per temporali e rischio idrogeologico giallo si concentrano sulle Orobie bergamasche, il Lario e le Prealpi occidentali, oltre al nodo idraulico di Milano, coinvolgendo quindi le province di Bergamo, Como, Lecco, Varese e Milano. Analoga situazione in Piemonte, dove le aree di Belbo, Bormida e Scrivia interessano le province di Asti, Alessandria e Cuneo.
La Toscana resta la regione più esposta anche per i temporali diffusi, con un’estensione dell’allerta gialla che coinvolge praticamente tutto il territorio regionale, dalle province interne come Firenze, Siena e Arezzo fino alle aree costiere di Grosseto, Pisa, Livorno e Massa-Carrara. Coinvolte anche l’Umbria, con Perugia e Terni, e ulteriori settori appenninici tra Toscana ed Emilia-Romagna.
Infine, per il rischio idrogeologico di livello giallo si segnalano ancora una volta le aree montane e collinari dell’Emilia-Romagna e della Lombardia, dove le condizioni del terreno, già saturo, potrebbero favorire fenomeni franosi localizzati.
Le autorità raccomandano massima attenzione, in particolare nelle zone già vulnerabili, e invitano la popolazione a seguire gli aggiornamenti ufficiali e le indicazioni della protezione civile locale. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
