L’assetto barico dominante sull’Italia, caratterizzato da una solida struttura anticiclonica subtropicale, è destinato a subire un progressivo indebolimento lungo il suo bordo settentrionale per effetto dell’inserimento di correnti atlantiche più fresche e instabili. Tale dinamica, ben inquadrata dalle principali emissioni modellistiche, inaugurerà una fase atmosferica più dinamica tra la fine di maggio e la prima decade di giugno, con un marcato gradiente termico e barico sul comparto centro-settentrionale europeo.
A partire dal 31 maggio, il flusso perturbato in discesa dall’Atlantico riuscirà a scalfire la cupola anticiclonica, favorendo l’innesco di impulsi instabili a carattere temporalesco, localmente anche di forte intensità. Le aree maggiormente esposte saranno il Nordovest, la pianura padana centrale e il Triveneto, dove la convergenza tra masse d’aria calda preesistente e infiltrazioni più fresche in quota potrà generare celle convettive organizzate, associate a rovesci intensi, grandinate e raffiche di downburst.
Dal punto di vista termodinamico, si assisterà a una significativa instabilità convettiva, sostenuta da valori di CAPE elevati e da un marcato wind shear verticale, elementi favorevoli allo sviluppo di sistemi temporaleschi strutturati. In tali contesti, non si esclude la formazione di multicelle o brevi linee temporalesche in grado di produrre fenomeni severi su scala locale.
La fase instabile non si esaurirà in un singolo passaggio perturbato, ma si inserirà in un regime ondulatorio del getto polare che determinerà una sequenza di impulsi atlantici almeno fino all’8 giugno. Questo comporterà una spiccata variabilità atmosferica al Nord, con alternanza tra schiarite e nuovi episodi temporaleschi, talora improvvisi e violenti.
Sul piano termico, il Nord Italia sarà interessato da sensibili escursioni: il transito dei fronti instabili potrà determinare cali termici anche dell’ordine di 6–8 °C rispetto ai valori preesistenti, soprattutto nelle aree interne e di pianura. Il Centro risentirà solo marginalmente di tali dinamiche, con fenomenologia più sporadica confinata prevalentemente lungo la dorsale appenninica nelle ore pomeridiane, mentre il Sud resterà sotto la protezione dell’anticiclone, con condizioni stabili e temperature tipicamente estive.
Nel complesso, la prima settimana di giugno si prospetta dunque caratterizzata da una configurazione barica di tipo ibrido: anticiclone ancora presente ma insidiato da infiltrazioni atlantiche, con un clima decisamente più dinamico al Centro-Nord e una persistente stabilità al Meridione. Una fase di transizione stagionale che riflette appieno la variabilità tipica del passaggio dalla primavera all’estate.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
