La Protezione Civile ha emesso una Allerta Meteo per la giornata di venerdì 24 luglio 2026, indicando condizioni di ordinaria criticità, corrispondenti al livello di allerta gialla, su diverse aree del territorio nazionale, con particolare attenzione al Sud e ad alcuni settori del versante adriatico.
La Calabria risulta la regione maggiormente interessata, con allerta gialla estesa sia per rischio idraulico sia per rischio temporali e idrogeologico. Le criticità coinvolgono l’intero territorio regionale, comprendendo le province di Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia. Le aree interessate includono i versanti jonici e tirrenici, sia settentrionali che centro-meridionali, dove si prevedono precipitazioni anche a carattere temporalesco, localmente intense, in grado di determinare innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua minori, fenomeni di ruscellamento superficiale e possibili criticità nei sistemi di drenaggio urbano.
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In Puglia l’allerta gialla riguarda il rischio temporali e idrogeologico, con un coinvolgimento diffuso delle province di Foggia, Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Taranto e Lecce. Le aree più esposte comprendono il Gargano e le isole Tremiti, il Tavoliere con i bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, il Sub-Appennino Dauno, il basso Fortore e l’Ofanto, oltre alla Puglia centrale adriatica e bradanica e l’intero Salento. Le precipitazioni previste potranno risultare irregolari ma localmente intense, accompagnate da attività elettrica e raffiche di vento, con possibili ripercussioni sul reticolo idrografico minore e sui versanti più fragili.
Situazione più circoscritta in Emilia-Romagna, dove l’allerta gialla per rischio temporali interessa la fascia costiera delle province di Ferrara e Ravenna. In queste aree si prevedono rovesci e temporali sparsi, soprattutto nelle ore centrali e pomeridiane, con fenomeni che potrebbero risultare di breve durata ma localmente intensi, in particolare lungo la costa romagnola e ferrarese.
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Il quadro meteorologico generale evidenzia dunque una fase di instabilità diffusa, legata all’ingresso di correnti più umide e instabili che favoriranno lo sviluppo di celle temporalesche, specie nelle regioni meridionali e lungo l’Adriatico. Le autorità raccomandano attenzione nelle aree a rischio, soprattutto in prossimità di corsi d’acqua, zone depresse e contesti urbani soggetti ad allagamenti. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
