La Protezione Civile ha emesso una Allerta Meteo per la giornata di domani, sabato 29 agosto 2026, per condizioni di instabilità che interesseranno soprattutto il Nord Italia e parte delle regioni centrali. Il livello di attenzione più elevato riguarda la Lombardia, dove è prevista allerta arancione per rischio temporali su diversi settori alpini e prealpini, mentre l’allerta gialla per temporali interesserà anche il Friuli Venezia Giulia e l’intero territorio delle Marche. In Lombardia è inoltre indicata un’allerta gialla per rischio idrogeologico.
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In Lombardia la moderata criticità, corrispondente all’allerta arancione per rischio temporali, riguarda le zone del Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Valchiavenna e Laghi e Prealpi Varesine. Si tratta di aree che coinvolgono principalmente porzioni delle province di Varese, Como, Lecco, Sondrio e Bergamo, dove i fenomeni temporaleschi potranno assumere carattere localmente intenso.
Sempre in Lombardia è prevista allerta gialla, ordinaria criticità per rischio temporali, su Media-bassa Valtellina, Alta Valtellina, Valcamonica e Laghi e Prealpi orientali, con interessamento soprattutto delle province di Sondrio, Brescia e Bergamo. Contestualmente scatterà l’allerta gialla per rischio idrogeologico nelle aree del Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Valchiavenna, Media-bassa Valtellina, Laghi e Prealpi Varesine e Valcamonica. In queste zone, oltre ai temporali, particolare attenzione dovrà quindi essere riservata alle possibili conseguenze delle precipitazioni sul territorio, soprattutto nei bacini montani, lungo i versanti e sul reticolo idrografico minore.
Il quadro meteorologico nazionale prevede infatti precipitazioni da sparse a diffuse, prevalentemente a carattere di rovescio o temporale, sulla Lombardia e su buona parte dell’arco alpino, con quantitativi cumulati da moderati a localmente elevati, in particolare sui settori centro-settentrionali lombardi.
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Allerta gialla per rischio temporali anche in Friuli Venezia Giulia, dove l’ordinaria criticità riguarda il Bacino dell’Isonzo e la Pianura di Udine e Gorizia, il Bacino di Levante-Carso, il Bacino del Livenza e del Lemene e il Bacino montano del Tagliamento e del Torre. L’allerta interessa quindi settori delle attuali aree territoriali riconducibili alle province di Udine, Gorizia, Pordenone e Trieste. La classificazione regionale delle zone conferma che il Bacino del Livenza e del Lemene interessa in particolare il territorio pordenonese, quello dell’Isonzo la pianura udinese e goriziana, mentre il Bacino di Levante-Carso comprende il territorio triestino e le aree carsiche goriziane.
La Protezione Civile indica inoltre allerta gialla per temporali su tutte e sei le zone di allerta delle Marche: Marc-1, Marc-2, Marc-3, Marc-4, Marc-5 e Marc-6. Di conseguenza, il livello giallo interessa complessivamente il territorio regionale, coinvolgendo le province di Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, secondo la suddivisione del sistema regionale di allertamento. Le zone di allerta marchigiane sono infatti articolate su sei ambiti territoriali che comprendono comuni distribuiti tra tutte le province della regione.
L’allerta arancione indica uno scenario nel quale temporali organizzati e localmente molto intensi possono determinare effetti significativi, con possibili allagamenti, rapidi innalzamenti dei corsi d’acqua minori, caduta di rami o alberi, grandinate e forti raffiche di vento. L’allerta gialla corrisponde invece a una criticità ordinaria, ma non esclude fenomeni localmente severi, soprattutto nel caso di temporali a evoluzione rapida e difficilmente localizzabili con grande anticipo.
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Per sabato 29 agosto sarà quindi necessaria particolare attenzione soprattutto tra le aree alpine e prealpine della Lombardia, dove il livello di allerta raggiungerà l’arancione, mentre condizioni di potenziale criticità per temporali interesseranno anche il Friuli Venezia Giulia e l’intero territorio marchigiano.
