La giornata di sabato 29 ottobre sarà caratterizzata da condizioni di instabilità su diverse aree del Paese, con particolare attenzione alla Sardegna, alle regioni del Centro e, più localmente, al Nord-Est. Il quadro emerge dall’Avviso Meteo emesso da Pretemp, che individua un livello di pericolosità 0 per il rischio di piogge localmente intense e grandinate di piccole o medie dimensioni.
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A determinare il peggioramento sarà una saccatura di origine nord-atlantica in transito sull’Europa sud-occidentale, ancora in grado di influenzare l’Italia soprattutto nella prima parte della giornata. Con il passare delle ore, tuttavia, le forzanti atmosferiche tenderanno progressivamente ad attenuarsi e i flussi umidi, inizialmente disposti da sud-ovest, assumeranno gradualmente una componente più occidentale entro la serata.
Le condizioni più favorevoli allo sviluppo di rovesci e temporali sono previste tra il mattino e il pomeriggio, lungo una fascia compresa tra la Sardegna, il Centro Italia e i Balcani. Un contributo più localizzato all’instabilità potrà interessare anche il Nord-Est italiano.
Nelle prime ore della giornata l’attività temporalesca potrà svilupparsi sul Mar di Sardegna lungo una linea di convergenza associata all’ingresso del Maestrale dal Golfo del Leone. Il sistema tenderà successivamente a spostarsi verso la Sardegna e quindi in direzione delle regioni centrali italiane, dove i rilievi appenninici potranno favorire un ulteriore sollevamento delle masse d’aria umide.
Sull’isola sono attesi temporali prevalentemente a base alta, in un contesto caratterizzato da energia potenziale moderata ma da una ventilazione molto sostenuta alle diverse quote atmosferiche. Il forte shear verticale, localmente superiore ai 20 metri al secondo, potrà favorire una maggiore organizzazione delle celle temporalesche. I fenomeni potranno quindi risultare localmente intensi, accompagnati da rovesci abbondanti e grandine di piccole o medie dimensioni.
Nel corso della mattinata e nelle ore centrali l’instabilità si trasferirà anche verso il Centro Italia. In prossimità dell’Appennino l’energia disponibile per la convezione potrà aumentare sensibilmente, localmente oltre i 2.000 J/kg. Allo stesso tempo, però, l’ingresso di aria più secca nella media troposfera potrebbe limitare almeno in parte lo sviluppo dei temporali, rendendo i fenomeni irregolari e non uniformemente distribuiti. Dove le celle riusciranno a organizzarsi saranno comunque possibili precipitazioni intense in brevi intervalli di tempo e grandinate.
Tra il pomeriggio e la sera l’attenzione si sposterà anche sui settori montuosi di Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove saranno possibili rovesci o temporali isolati. In queste aree l’attività convettiva dovrebbe risultare generalmente meno organizzata a causa della progressiva diminuzione dello shear atmosferico e di profili termodinamici meno favorevoli a fenomeni severi.
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Maggiore organizzazione temporalesca sarà invece possibile sull’area balcanica, dove durante la seconda parte della giornata persisteranno condizioni dinamiche più favorevoli, con valori di shear ancora prossimi ai 15 metri al secondo. Nel complesso, sull’Italia il peggioramento avrà quindi caratteristiche irregolari e localizzate, con i fenomeni più significativi concentrati soprattutto tra Sardegna e regioni centrali nella prima parte della giornata.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
