Una nuova pulsazione instabile interesserà nelle prime ore della giornata le regioni centro-settentrionali, innescando una fase temporalesca a tratti intensa. I fenomeni più organizzati sono attesi inizialmente tra il Veneto orientale e il Friuli Venezia Giulia, dove nella notte si svilupperanno temporali localmente forti, accompagnati da rovesci intensi e attività elettrica frequente.
Nel corso della giornata, l’instabilità tenderà a traslare e a rigenerarsi su più settori. Al Centro, in particolare lungo la dorsale appenninica e sulle Marche, sono attesi temporali generalmente di moderata intensità, mentre nel pomeriggio-sera una nuova fase convettiva coinvolgerà ancora il Triveneto, con maggiore probabilità tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Proprio tra il Friuli orientale e la Slovenia si concentrerà il rischio più significativo.
Per queste aree è stato emesso un Livello 1 di allerta, legato soprattutto al potenziale di grandinate di medie dimensioni, con chicchi stimati tra i 2 e i 5 cm di diametro. Le condizioni atmosferiche risultano infatti favorevoli allo sviluppo di strutture convettive organizzate: il MLCAPE si attesterà su valori compresi tra 1300 e 1500 J/kg, mentre il bulk shear nei primi 6 km sarà nell’ordine dei 15-20 m/s. Parametri che, pur suggerendo una prevalenza di sistemi multicellulari, non escludono la possibilità di isolate supercelle. In presenza di queste ultime, il rischio di grandinate più severe (fino a 3-5 cm) aumenterebbe sensibilmente, complice anche l’ingresso di aria più fredda in media troposfera, con temperature attorno a -15/-16°C, favorendo moti verticali più intensi e fenomeni di downburst.
Sul resto del Nord Italia è stato invece attribuito un Livello 0, indicativo di fenomeni meno severi ma comunque diffusi. Nelle ore notturne e fino al mattino persisteranno sistemi temporaleschi già attivi, con possibile organizzazione in strutture convettive a mesoscala (MCS) o linee temporalesche in movimento verso est. I principali effetti saranno nubifragi generalmente brevi, grandinate di piccole dimensioni (1-2 cm) e raffiche di vento convettive di moderata entità. Nel pomeriggio, la convezione tenderà a risultare più limitata in pianura a causa di uno strato subsidente in media troposfera e di una debole inibizione nei bassi strati, confinando i fenomeni soprattutto alle aree prealpine e pedemontane.
Per quanto riguarda il Centro-Sud, anch’esso interessato da Livello 0, l’attenzione si concentra sulle aree appenniniche e sub-appenniniche tra Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche. Qui, nelle ore pomeridiane, si svilupperanno celle temporalesche di tipo multicellulare, favorite sia dal sollevamento orografico sia dal passaggio di una debole onda perturbata nord-occidentale. I fenomeni potranno risultare localmente persistenti, con rischio di nubifragi e occasionali grandinate anche con accumulo al suolo. La Toscana orientale appare tra le zone più esposte, a causa di un flusso più debole che potrebbe rallentare lo spostamento delle celle temporalesche.
Il quadro meteorologico delineato evidenzia dunque una giornata dinamica e a tratti critica sul piano convettivo, con particolare attenzione rivolta al Friuli Venezia Giulia e alle aree di confine con la Slovenia, dove non si escludono fenomeni severi. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
