Allerta Meteo ESTOFEX, Pericolo GRANDINE Gigante, Raffiche Distruttive e SUPERCELLE: le Aree a Rischio

Allerta massima per fenomeni estremi sull’Italia e i Balcani: condizioni atmosferiche altamente instabili favoriranno temporali violenti, grandinate eccezionali e raffiche distruttive con possibili effetti diffusi.

Un’ondata di maltempo di eccezionale intensità è attesa tra il 21 e il 22 luglio 2026 su gran parte dell’Italia. ESTOFEX (European Storm Forecast Experiment), ha emesso una Allerta Meteo di livello 3 – il massimo della scala – per l’area compresa tra l’Italia e l’Europa sudorientale per fenomeni severi come grandinate di grandi dimensioni, raffiche di vento distruttive e, in misura minore ma non trascurabile, tornado.

La situazione meteorologica è destinata a evolvere rapidamente dopo giorni caratterizzati da una circolazione più stabile. Un’ampia saccatura in quota, in arrivo da nord-ovest, determinerà un deciso aumento del wind shear, ovvero la variazione di velocità e direzione del vento con la quota, particolarmente marcata già sopra il primo chilometro. A questo si aggiungerà un sollevamento su scala sinottica che favorirà lo sviluppo convettivo, riducendo l’inibizione convettiva e aumentando l’umidità negli strati medi dell’atmosfera. Contestualmente, un fronte freddo si sposterà verso sud nel corso del pomeriggio e della sera, seguito da aria più fresca e secca.

Sull’Italia, i parametri atmosferici risultano particolarmente favorevoli allo sviluppo di temporali estremi. I valori di energia disponibile per la convezione (MLCAPE) sono previsti tra 1500 e 3000 J/kg, associati a un wind shear nei primi 6 chilometri compreso tra 25 e 35 m/s e circa 20 m/s nei primi 3 chilometri. Questa combinazione rappresenta un ambiente altamente favorevole alla formazione di supercelle, temporali organizzati e persistenti in grado di produrre fenomeni violenti e localizzati.

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Le aree più esposte saranno la dorsale appenninica e le pianure adiacenti sul versante adriatico, dove si attendono le condizioni più favorevoli alla formazione di grandine di dimensioni eccezionali, grazie all’elevata instabilità anche alle quote più alte dell’atmosfera. I temporali potranno svilupparsi già in mattinata sulle regioni nord-occidentali marginali, ma è tra le ore 12 e le 21 UTC che si concentrerà il picco dell’attività, con celle temporalesche in formazione su Alpi e Appennini e successivo spostamento verso le pianure e il mare Adriatico.

I modelli previsionali indicano un’elevata probabilità di supercelle caratterizzate da intensi moti ascensionali e valori molto elevati di elicitá, ovvero la capacità delle correnti di sostenere la rotazione. In questo contesto, oltre alla grandine distruttiva e alle raffiche lineari molto intense, non si esclude la formazione di sistemi convettivi organizzati su larga scala, come i bow-echo, in grado di generare corridoi di danni estesi e rapidi spostamenti verso est, fino ai Balcani.

La possibilità di tornado, pur non rappresentando il fenomeno principale, resta concreta. In particolare, alcuni parametri come il wind shear nei primi 1000 metri fino a 10 m/s e valori di SRH attorno a 100 m²/s² indicano che, localmente, potrebbero verificarsi vortici anche di forte intensità.

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Nel corso della giornata i fenomeni tenderanno a propagarsi verso sud, coinvolgendo progressivamente le regioni centrali e meridionali, mentre il nord vedrà un miglioramento più rapido a seguito del passaggio del fronte. L’intero scenario lascia presagire un evento di maltempo severo di ampia portata, con possibili impatti significativi su infrastrutture, agricoltura e sicurezza. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!