Avviso Meteo, Temporali Violenti nelle prossime ore: ecco dove cresce il Rischio di Nubifragi, Grandine e Raffiche di Vento

il fronte ha già mostrato il suo volto più violento, ma la parte più imprevedibile della giornata deve ancora attraversare alcune delle zone maggiormente esposte.

La perturbazione atlantica entrata sull’Italia settentrionale durante la notte continuerà a provocare condizioni di forte instabilità nelle prossime ore di oggi, giovedì 17 settembre 2026, con temporali localmente violenti che dal Nord-Est e dall’alta Toscana tenderanno a concentrarsi gradualmente sulle regioni nord-occidentali e sulle zone interne del Centro. Il passaggio non sarà uniforme e lascerà completamente all’asciutto alcune aree, mentre su territori relativamente vicini potranno svilupparsi celle temporalesche capaci di scaricare grandi quantità di pioggia in poco tempo.

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I fenomeni più pericolosi saranno rappresentati soprattutto dai nubifragi stazionari, dalle grandinate, dalla frequente attività elettrica e dalle raffiche di vento, con possibili allagamenti nei centri urbani, rapidi innalzamenti dei torrenti e criticità lungo la viabilità secondaria. La fase più delicata non riguarderà contemporaneamente tutte le regioni, poiché le precipitazioni si sposteranno e si riorganizzeranno più volte tra il pomeriggio e la serata.

Lombardia, temporali ancora possibili dopo le piogge eccezionali della mattinata

La Lombardia è stata una delle regioni maggiormente colpite durante la prima parte della giornata, con precipitazioni particolarmente abbondanti tra Lecchese, Brianza e settori settentrionali della regione. Dalla mezzanotte sono stati registrati localmente accumuli prossimi o superiori agli 80-90 millimetri, con picchi di 97 millimetri nella zona di Rogeno, 73 millimetri a Lesmo, 70 millimetri a Seregno e 69 millimetri a Lecco.

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Nel corso del primo pomeriggio i temporali più organizzati tenderanno ad abbandonare gradualmente la Lombardia orientale, ma l’instabilità non si esaurirà e potrà favorire la formazione di nuovi nuclei sulle province occidentali. Le aree da monitorare saranno soprattutto quelle comprese tra Varese, Como, Monza e Brianza, Milano, Pavia e Lodi, dove tra il pomeriggio e la prima serata potranno verificarsi rovesci improvvisi, grandine di piccole o medie dimensioni e forti raffiche di vento.

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Fenomeni più isolati potranno interessare anche le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova, sebbene su questi territori la tendenza generale indichi un progressivo miglioramento dopo il passaggio della fase temporalesca mattutina.

Liguria, migliora il Centro-Levante ma cresce l’instabilità nell’entroterra di Ponente

In Liguria i temporali della notte e della mattinata hanno insistito soprattutto sul Centro-Levante, assumendo localmente carattere molto forte e grandinigeno tra l’area genovese e lo Spezzino. Le intensità orarie hanno raggiunto i 45 millimetri a Vobbia, nell’entroterra di Genova, e quasi 42 millimetri a Casale di Pignone, in provincia della Spezia.

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Dopo le 14:00 è attesa una graduale attenuazione dei fenomeni più organizzati sul Genovesato orientale e sul Levante ligure, ma il rischio non scomparirà completamente. Durante il pomeriggio e la serata l’instabilità tenderà infatti a spostarsi verso l’entroterra di Ponente, interessando soprattutto le aree interne delle province di Savona e Imperia, oltre al settore occidentale dell’Appennino genovese.

In presenza di celle temporalesche lente o autorigeneranti potranno ancora verificarsi accumuli importanti in intervalli molto brevi, con possibili innalzamenti dei corsi d’acqua minori, ruscellamenti e allagamenti nei sottopassi e nelle zone maggiormente urbanizzate.

Alta Toscana sotto osservazione dopo i nubifragi delle ultime ore

Particolarmente delicata rimane la situazione sull’alta Toscana, dove dalla mattinata si sono sviluppati temporali molto intensi tra Versilia, Lunigiana, Garfagnana e Apuane. Gli accumuli hanno raggiunto gli 87 millimetri a Pietrasanta, 63 millimetri a Massa e Fabbriche di Vergemoli e oltre 60 millimetri nell’area di Stazzema.

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Nelle prossime ore il rischio maggiore riguarderà ancora le province di Massa-Carrara e Lucca, ma nuovi temporali potranno estendersi verso Pisa, Pistoia, Prato e Firenze, interessando successivamente anche le aree interne delle province di Siena e Arezzo. Non pioverà in maniera continua e diffusa, ma le celle più intense potranno scaricare nubifragi localizzati, accompagnati da grandine, fulmini e improvvise raffiche di vento.

La fase più instabile dovrebbe protrarsi almeno fino alla prima parte della serata, quando i fenomeni tenderanno a spostarsi verso l’Appennino e le regioni centrali adriatiche, pur lasciando aperta la possibilità di ulteriori rovesci notturni sulla Toscana settentrionale e orientale.

Emilia-Romagna, attenzione tra Piacentino, Parmense e Appennino

In Emilia-Romagna le maggiori criticità continueranno a concentrarsi sui settori occidentali, in particolare tra la montagna e l’alta collina delle province di Piacenza e Parma, dove le precipitazioni potranno risultare persistenti e causare ruscellamenti, smottamenti e rapidi aumenti dei livelli dei corsi d’acqua minori.

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Nel corso del pomeriggio alcuni temporali potranno coinvolgere anche Reggiano, Modenese e Bolognese, mentre fenomeni più irregolari raggiungeranno la pianura e, localmente, il settore romagnolo. Il rischio principale sarà legato alle precipitazioni molto intense concentrate in meno di un’ora, alle raffiche di vento e alla possibilità di grandinate.

Veneto e Friuli-Venezia Giulia, fenomeni in attenuazione ma non ancora terminati

Il fronte temporalesco continuerà a interessare parte del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia durante le prime ore del pomeriggio, con rovesci e temporali soprattutto tra Veronese orientale, Vicentino, Padovano, Trevigiano, Bellunese e area veneziana, in successivo spostamento verso Pordenonese, Udinese, Goriziano e Carso triestino.

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I fenomeni tenderanno gradualmente a perdere organizzazione avanzando verso est, ma potranno ancora produrre piogge molto intense, numerose fulminazioni e raffiche improvvise. Un miglioramento più evidente è previsto tra la tarda serata e la notte, quando resteranno possibili soltanto rovesci residui, maggiormente probabili sulle zone montuose e pedemontane.

Dal pomeriggio temporali anche su Piemonte, Umbria e Marche

Tra il pomeriggio e la serata aumenterà il rischio di temporali sul Piemonte, inizialmente lungo le zone alpine e prealpine e successivamente sulle pianure occidentali e meridionali. Le province maggiormente esposte saranno Torino, Cuneo, Asti e Alessandria, mentre nuclei più isolati potranno svilupparsi anche tra Biellese, Vercellese e Novarese.

Contemporaneamente, l’instabilità presente sulla Toscana tenderà a propagarsi verso l’Umbria e le Marche, con temporali più probabili tra Perugino, Ternano, Appennino pesarese, entroterra anconetano e Maceratese. Anche in questo caso i fenomeni saranno irregolari e potranno lasciare all’asciutto vaste zone, ma dove le celle riusciranno a organizzarsi non si escludono nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento.

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Qualche temporale pomeridiano potrà svilupparsi anche nelle zone interne della Sardegna, soprattutto tra Nuorese, Oristanese orientale e rilievi del centro dell’isola, mentre sul resto del Centro-Sud prevarranno condizioni più stabili, con il Lazio, la Campania, la Puglia, la Calabria e la Sicilia generalmente ai margini della fase più intensa almeno fino alla notte.

Il rischio maggiore arriva dai nubifragi localizzati

La caratteristica principale di questa perturbazione sarà l’estrema irregolarità delle precipitazioni, poiché i temporali potranno svilupparsi rapidamente e colpire aree ristrette con intensità molto elevata. Il pericolo non sarà quindi rappresentato soltanto dalla quantità complessiva di pioggia, ma soprattutto dalla possibilità che decine di millimetri cadano nell’arco di pochi minuti, saturando rapidamente tombini, canali e piccoli corsi d’acqua.

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Particolare attenzione sarà necessaria tra alta Toscana, Liguria interna, Lombardia occidentale, Piemonte meridionale e settori appenninici compresi tra Emilia-Romagna, Umbria e Marche, dove il quadro potrà cambiare rapidamente nel corso del pomeriggio e della serata.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it