Dopo il violento peggioramento che sta attraversando il Centro-Nord, la perturbazione avanzerà verso il Mezzogiorno, dove tra la notte di venerdì 18 e sabato 19 settembre potrebbe innescare temporali localmente intensi. Le zone maggiormente esposte saranno quelle affacciate sul Tirreno, mentre sul versante ionico e sulla Puglia i fenomeni dovrebbero presentarsi in maniera più irregolare.
La giornata di venerdì 18 settembre inizierà con condizioni ancora relativamente stabili su gran parte delle regioni meridionali, dove il temporaneo richiamo di correnti meridionali favorirà anche un contenuto aumento delle temperature, con valori che nelle zone interne potranno raggiungere localmente i 30-31°C.
Il quadro inizierà però a modificarsi con il passare delle ore, quando la parte più avanzata della perturbazione raggiungerà le regioni centrali e comincerà a spingersi verso il basso Tirreno. I primi rovesci potranno interessare la Campania e la Sicilia centro-occidentale, inizialmente in forma isolata e con una distribuzione ancora molto irregolare, mentre la probabilità di temporali aumenterà soprattutto durante la serata e nella successiva notte.
Non si tratterà quindi di un peggioramento uniforme, capace di portare pioggia contemporaneamente su tutte le province, ma di una fase instabile nella quale potranno alternarsi lunghe pause asciutte e improvvisi scrosci temporaleschi.
Nella notte i temporali arriveranno dal mare
La fase più delicata dovrebbe aprirsi tra la tarda serata di venerdì 18 e le prime ore di sabato 19 settembre, quando il nucleo di aria più fredda e instabile in quota raggiungerà il Mediterraneo centrale, incontrando masse d’aria ancora calde e umide presenti sopra il basso Tirreno.
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Questo contrasto potrà favorire la formazione di temporali marittimi capaci di intensificarsi rapidamente e di muoversi successivamente verso le coste. Le prime aree da monitorare saranno la Sardegna, la Sicilia occidentale e settentrionale, la Campania e la Calabria tirrenica, dove alcune celle potranno essere accompagnate da precipitazioni intense, frequente attività elettrica e improvvise raffiche di vento.
L’elevata energia disponibile sopra il mare potrebbe inoltre favorire la formazione di trombe marine, soprattutto lungo i tratti costieri direttamente esposti alle correnti occidentali e sud-occidentali, sebbene la loro comparsa rimanga un fenomeno localizzato e difficilmente prevedibile con largo anticipo.
Sabato 19 settembre sarà la giornata più instabile al Sud
Gli aggiornamenti di ECMWF, GFS e ICON individuano nella giornata di sabato 19 settembre il momento di maggiore instabilità sulle regioni meridionali e sulle due Isole maggiori, anche se permangono differenze sulla posizione esatta dei nuclei temporaleschi più intensi.
Le probabilità più elevate di temporali riguarderanno la Sardegna, la Campania, la Sicilia settentrionale e occidentale e il versante tirrenico della Calabria. In queste zone gli acquazzoni potranno raggiungere la terraferma direttamente dal mare, risultando localmente intensi lungo le coste e nelle immediate aree interne.
Rovesci e temporali sparsi potranno coinvolgere anche il Molise, la Basilicata, la Puglia e il settore ionico della Calabria, ma con una distribuzione più discontinua: alcune aree potrebbero ricevere precipitazioni improvvise e abbondanti nel giro di poco tempo, mentre territori vicini potrebbero rimanere quasi completamente all’asciutto.
Nonostante la possibilità di fenomeni localmente forti, il peggioramento non presenterà le caratteristiche di una grande perturbazione autunnale, poiché mancheranno precipitazioni diffuse, organizzate e persistenti su tutto il Mezzogiorno. Si tratterà piuttosto di un passaggio rapido e dinamico, ancora legato a una circolazione tipicamente tardo-estiva, nella quale i contrasti termici alimentano temporali intensi ma spesso circoscritti.
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Dopo il temporaneo aumento previsto venerdì, le temperature diminuiranno nel corso di sabato nelle zone raggiunte dalle precipitazioni e dalle correnti più fresche. La situazione dovrebbe poi evolvere rapidamente, lasciando spazio da domenica 20 settembre a una graduale attenuazione dell’instabilità, sebbene qualche fenomeno residuo possa ancora interessare parte del Sud.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
