La Protezione Civile ha emesso una Allerta Meteo per la giornata di giovedì 17 settembre 2026, con condizioni di particolare attenzione soprattutto tra Liguria ed Emilia-Romagna, dove alcune aree raggiungono il livello arancione per rischio temporali. Un quadro di instabilità molto più esteso interessa inoltre numerose regioni settentrionali e centrali, con allerta gialla per temporali, rischio idrogeologico e, localmente, rischio idraulico.
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Il livello più elevato riguarda la Liguria, dove è prevista allerta arancione per temporali sui Bacini Liguri Marittimi di Centro e di Levante e sui Bacini Liguri Padani di Levante. Sono quindi interessati, in particolare, settori riconducibili alle province di Genova e La Spezia, oltre alle aree interne del Levante ligure. Sui Bacini Liguri Padani di Ponente resta invece allerta gialla per temporali, mentre sulle zone centrali e orientali della regione sottoposte ad allerta arancione per i temporali è indicata anche allerta gialla per rischio idrogeologico.
Allerta arancione per temporali anche in Emilia-Romagna, limitatamente alla Montagna piacentino-parmense e all’Alta collina piacentino-parmense, dunque soprattutto sui settori appenninici e collinari delle province di Piacenza e Parma. Nelle stesse zone è prevista anche allerta gialla per rischio idraulico e idrogeologico.
Sul resto dell’Emilia-Romagna l’allerta per temporali è prevalentemente gialla e coinvolge gran parte del territorio regionale: bassa collina piacentino-parmense, montagna e collina emiliana centrale, pianure di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena, pianura e montagna bolognese, pianura ferrarese e costa ferrarese, oltre alle aree collinari, montane, pianeggianti e costiere della Romagna. Sono quindi interessate, a diverso titolo, le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
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In Lombardia è prevista una diffusa allerta gialla per temporali su numerose zone: bassa pianura occidentale e centro-occidentale, bassa pianura centro-orientale e orientale, Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Valchiavenna, media-bassa e alta Valtellina, Laghi e Prealpi Varesine, Valcamonica, Appennino pavese, Laghi e Prealpi orientali, Nodo Idraulico di Milano, pianura centrale e alta pianura orientale. L’allerta interessa quindi settori delle province di Milano, Monza e Brianza, Varese, Como, Lecco, Sondrio, Bergamo, Brescia, Pavia, Lodi, Cremona e Mantova. Per Orobie bergamasche e Nodo Idraulico di Milano è inoltre indicata allerta gialla per rischio idrogeologico.
Situazione da monitorare anche in Veneto, dove l’allerta gialla per temporali interessa un’ampia parte della regione, dalle Dolomiti e Prealpi fino alle pianure e ai settori costieri. Coinvolte aree delle province di Belluno, Treviso, Vicenza, Verona, Padova, Venezia e Rovigo, comprese Dolomiti occidentali e orientali, Agordino, Zoldano, Cadore, Comelico, Valbelluna, Feltrino, Alpago, Cansiglio, Prealpi trevigiane e vicentine, alta pianura trevigiana, pianura centrale e orientale, costa veneziana, Polesine e Delta del Po. Su diversi settori costieri e di pianura, in particolare tra le province di Venezia e Rovigo e nelle aree dei bacini del Piave, Sile, Livenza, Lemene, Adige, Po e Fissero-Tartaro-Canalbianco, è prevista anche allerta gialla per rischio idrogeologico.
In Friuli Venezia Giulia è stata indicata allerta gialla sia per temporali sia per rischio idrogeologico sul Bacino dell’Isonzo e sulla Pianura di Udine e Gorizia, oltre al Bacino di Levante e al Carso. Il livello di attenzione riguarda dunque soprattutto le province di Udine, Gorizia e Trieste.
Molto estesa anche l’allerta gialla in Toscana, dove il rischio temporali interessa praticamente tutti i principali bacini regionali: Bisenzio e Ombrone Pistoiese, Serchio-Garfagnana-Lima, Serchio-Costa, Ombrone Grossetano superiore, Etruria, Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inferiore, Casentino, Valdarno Superiore, area fiorentina, costa dell’Arno, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Valtiberina e Versilia. Le province coinvolte comprendono Massa-Carrara, Lucca, Pistoia, Prato, Firenze, Pisa, Livorno, Arezzo, Siena e Grosseto. Sulle medesime zone è prevista anche allerta gialla per rischio idrogeologico.
Nelle Marche l’allerta gialla per temporali riguarda tutte le quattro principali zone di allertamento, Marc-1, Marc-2, Marc-3 e Marc-4, interessando quindi, nel complesso, le province di Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.
Anche l’Umbria è interessata da allerta gialla per temporali sul Medio Tevere, Chiascio-Topino, Alto Tevere, Trasimeno-Nestore, Nera-Corno e Chiani-Paglia. Il rischio coinvolge dunque settori delle province di Perugia e Terni.
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Il quadro delineato per giovedì 17 settembre indica quindi una fase di spiccata instabilità soprattutto al Nord e lungo parte delle regioni centrali. Con allerta gialla sono possibili fenomeni localmente intensi e rapidi, mentre nelle zone in allerta arancione gli effetti al suolo possono risultare più significativi. Tra gli scenari associati alle allerte meteo-idro rientrano rapidi innalzamenti dei corsi d’acqua, allagamenti, smottamenti, caduta di rami o alberi e criticità alla viabilità durante i temporali più intensi.
