Avviso Meteo, Temporali e Nubifragi domani giovedì 17: le ore più critiche e le province nel mirino

Basteranno poche ore per trasformare un normale peggioramento in una fase potenzialmente critica, ma sarà la traiettoria dei temporali a decidere quali territori finiranno davvero sotto il nucleo più pericoloso.

Una perturbazione attraverserà il Centro-Nord durante la giornata di giovedì 17 settembre, provocando temporali localmente violenti e possibili nubifragi. La fase più delicata riguarderà inizialmente Liguria e Nord-Ovest, prima di estendersi verso il Nord-Est e le regioni centrali.

Il peggioramento entrerà nel vivo nel corso della notte tra mercoledì 16 e giovedì 17 settembre, quando le precipitazioni raggiungeranno le regioni settentrionali assumendo rapidamente carattere temporalesco. Il passaggio perturbato troverà infatti temperature ancora elevate e una notevole quantità di energia disponibile nell’atmosfera, condizioni che potranno favorire lo sviluppo di fenomeni intensi e localmente persistenti.

Tra la tarda serata di mercoledì e le prime ore di giovedì i temporali interesseranno soprattutto la Liguria, il Piemonte orientale e la Lombardia, presentandosi in maniera irregolare ma risultando localmente accompagnati da piogge molto abbondanti.

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In Piemonte le aree interessate saranno soprattutto quelle delle province di Alessandria, Vercelli, Novara, Biella e Verbano-Cusio-Ossola, mentre in Lombardia i fenomeni potranno coinvolgere, a macchia di leopardo, le province di Pavia, Milano, Monza e Brianza, Varese, Como, Lecco, Lodi, Bergamo e Brescia.

Tra la mattina e le 14 il momento più delicato per Genova e il Tigullio

La fascia oraria compresa tra la mattina e il primo pomeriggio rappresenterà il passaggio più delicato per la Liguria centrale e orientale, dove un sistema temporalesco particolarmente intenso potrebbe insistere tra il Genovesato e il Tigullio, coinvolgendo soprattutto la provincia di Genova e le località comprese tra il capoluogo e il Levante ligure.

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In questo settore potranno verificarsi rovesci molto abbondanti concentrati in poco tempo, con caratteristiche localmente nubifragesche e accumuli elevati. L’eventuale persistenza delle precipitazioni sulle medesime aree potrebbe determinare criticità soprattutto nei territori più vulnerabili e lungo i piccoli corsi d’acqua.

Nella stessa fascia oraria temporali sparsi attraverseranno il Piemonte orientale e diverse zone della Lombardia, mentre alcuni rovesci potranno raggiungere anche l’alta Toscana, interessando in particolare la Lunigiana e la Garfagnana, tra le province di Massa-Carrara e Lucca.

Tra la tarda mattinata e le prime ore del pomeriggio l’instabilità avanzerà progressivamente verso il Nord-Est, favorendo la formazione di temporali sul Veneto settentrionale, sul Trentino-Alto Adige e sui settori settentrionali del Friuli-Venezia Giulia.

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Le aree maggiormente esposte saranno quelle delle province di Belluno, Treviso, Vicenza e Verona, insieme ai territori delle province autonome di Trento e Bolzano e alle zone montuose e pedemontane di Pordenone e Udine. I fenomeni potranno manifestarsi in maniera discontinua, alternando pause asciutte a rovesci improvvisi e localmente intensi.

Credit © meteologix.com

Dal pomeriggio temporali tra Piemonte, Emilia-Romagna e Nord-Est

Dopo le ore 14 il quadro diventerà più frammentato, ma i temporali continueranno a interessare numerose regioni settentrionali. Sul Piemonte i fenomeni tenderanno a concentrarsi maggiormente sui settori centrali e occidentali, coinvolgendo soprattutto le province di Torino, Cuneo e Asti, mentre in Liguria potranno svilupparsi ulteriori rovesci tra Imperiese, Savonese, Genovesato e Spezzino.

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L’instabilità raggiungerà anche l’Emilia-Romagna, con temporali possibili dalle province di Piacenza e Parma verso Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, fino alle aree romagnole comprese tra Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia resteranno esposti anche durante il pomeriggio e la prima parte della serata, soprattutto lungo le zone alpine, prealpine e pedemontane.

Tra il pomeriggio e la sera aumenta il rischio al Centro

La parte più attiva della perturbazione raggiungerà anche il Centro Italia, dove tra il pomeriggio e la sera potranno formarsi temporali localmente intensi sulle aree interne della Toscana, sull’Umbria settentrionale e sulle Marche.

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In Toscana le province maggiormente coinvolte saranno quelle di Firenze, Prato, Pistoia, Arezzo e Siena, mentre in Umbria l’instabilità riguarderà soprattutto la provincia di Perugia. Nelle Marche i fenomeni potranno raggiungere le zone interne delle province di Pesaro e Urbino, Ancona e Macerata, con rovesci improvvisi e possibili precipitazioni abbondanti su porzioni ristrette di territorio.

Qualche acquazzone sarà possibile anche nelle aree interne del Lazio, in particolare tra Viterbese, Reatino e settori più interni delle province di Roma e Frosinone, mentre sulla Sardegna orientale potranno svilupparsi rovesci isolati tra il Nuorese e l’Ogliastra. Sul resto del Sud, invece, la probabilità di fenomeni significativi rimarrà generalmente più contenuta.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it