Allerta Meteo, Rischio Temporali Intensi e Raffiche di Vento: le Aree a Rischio

Nuovo impulso instabile in transito sull’Italia: rovesci e temporali al Nord-Ovest dal pomeriggio, fenomeni più intensi tra notte e mattino su Adriatico e Ionio con vento forte e locali grandinate.

Una nuova configurazione depressionaria in quota riporta condizioni di instabilità sull’Italia, inserendosi in un contesto atmosferico ancora dinamico dopo il recente passaggio perturbato verso i Balcani. Si tratta di una Allerta Meteo di Pretemp, valida per l’intera giornata di giovedì 4 giugno 2026, che individua due distinte aree a rischio, caratterizzate da dinamiche convettive differenti ma entrambe meritevoli di attenzione.

Sul Nord-Ovest, in particolare tra Piemonte, Lombardia occidentale e Liguria, il peggioramento si manifesterà soprattutto tra tardo pomeriggio e serata, quando l’approssimarsi di una saccatura atlantica, seppur più settentrionale rispetto alla precedente, favorirà l’ingresso di flussi sudoccidentali umidi e diffluenti in quota. È stato emesso un Livello 0 per precipitazioni localmente intense e raffiche convettive.

Il contesto sarà dominato da una dinamica favorevole ma con limitata energia disponibile: i valori di instabilità resteranno contenuti (SBCAPE inferiore a 700 J/kg, Lifted Index attorno a -1), ma compensati da una marcata ventilazione verticale. Il Deep Layer Shear raggiungerà diffusamente i 20-25 m/s, con punte fino a 30-35 m/s tra basso Piemonte e Lombardia occidentale, favorendo l’organizzazione dei temporali in multicelle evolute o sistemi lineari (QLCS).

Particolarmente rilevante sarà il contenuto di umidità, con PWAT tra 32 e 36 mm, associato a convergenze nei bassi strati tra correnti meridionali liguri e flussi orientali padani. Questo assetto potrà generare precipitazioni ad alta efficienza, con possibili accumuli significativi su settori alpini e prealpini, dove l’effetto orografico potrà rallentare le celle e favorire fenomeni di training.

Le raffiche di vento potranno risultare localmente forti, legate a outflow organizzati e segmenti arcuati. Il rischio grandine si mantiene basso e confinato, con eventuali episodi di piccola taglia. Da segnalare, in un contesto comunque marginale, la possibilità di fenomeni vorticosi deboli tra Pavese, Lomellina e bassa Milanese occidentale nelle ore serali, quando i parametri di shear nei bassi strati (SRH) tenderanno a incrementare. Sul Levante ligure, valori di CAPE nei bassi livelli (200-250 J/kg nei primi 3 km) non escludono la formazione di trombe marine isolate.

Scenario differente sul basso Adriatico e Ionio, dove un secondo Livello 0 riguarda Molise, Puglia, Basilicata ionica, Calabria ionica e Salento. Qui la fase più attiva si concentrerà tra notte e mattino, in un ambiente più instabile dal punto di vista termodinamico. Il MLCAPE sarà compreso tra 800 e 1200 J/kg, grazie alla persistenza di aria fredda in quota associata alla saccatura in allontanamento.

In presenza di un shear tra 20 e 25 m/s, saranno possibili temporali organizzati, prevalentemente in forma di QLCS o cluster convettivi, capaci di produrre grandinate anche di medie dimensioni, raffiche intense (downburst) e locali fenomeni vorticosi. Il rischio tornadico resta basso ma non nullo, con maggiore probabilità di waterspout sui bacini marini e lungo le coste. Nel corso del pomeriggio è atteso un progressivo indebolimento dell’attività convettiva.

Il quadro complessivo evidenzia una giornata caratterizzata da instabilità diffusa ma differenziata, dove la componente dinamica al Nord e quella termodinamica al Sud potranno entrambe sostenere fenomeni temporaleschi localmente intensi, seppur senza configurazioni di severità diffusa. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!