Un rapido cedimento dell’alta pressione sul Nord Italia apre la strada a una fase di marcato maltempo, con condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali intensi e localmente pericolosi. L’allerta meteo, emessa da Pretemp, evidenzia un quadro atmosferico in rapida evoluzione, determinato dal calo dei geopotenziali da nordovest e dal transito, nelle ore notturne, della cosiddetta “left exit” della corrente a getto in intensificazione. Questo elemento dinamico, associato a divergenza in quota attorno ai 300 hPa lungo l’asse alpino centrale, favorirà la formazione di nuclei di vorticità responsabili di convezione intensa, in particolare a ridosso delle Prealpi lombarde.
Il livello di allerta più elevato, pari a 2, interessa l’area che si estende dall’alto Piemonte fino al Friuli lungo l’arco delle Alpi meridionali, le Prealpi e le alte pianure. In queste zone sono attesi temporali forti, accompagnati da grandine di dimensioni medio-grandi e dalla possibilità di downburst, ovvero violente raffiche discendenti in grado di causare danni diffusi. Un livello 1 è stato invece diramato per le Alpi interne e per il versante transalpino tra Svizzera meridionale, Savoia, Tirolo e Slovenia, dove si prevedono fenomeni più isolati ma comunque intensi. Analogo livello di attenzione anche per le pianure prossime al Po, potenzialmente interessate dai sistemi in transito più a nord, seppur con probabilità inferiore.
Particolare attenzione è rivolta all’Alta Lombardia, dove nelle prime ore della notte si configurerà un ambiente estremamente favorevole allo sviluppo di strutture temporalesche organizzate. I valori di wind shear in media e alta troposfera raggiungeranno i 30-35 m/s, mentre l’energia disponibile per la convezione (MLCAPE) potrà toccare i 1500-2000 J/Kg. Nei bassi strati si registreranno elevati valori di umidità, con dew point sostenuti e la presenza di uno strato secco attorno agli 850 hPa, elemento che incrementa il rischio di raffiche violente. I primi temporali potrebbero svilupparsi sull’alto Piemonte, innescati dall’interazione tra correnti in arrivo da oltralpe e la barriera alpina, per poi evolvere rapidamente verso la pedemontana lombarda.
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In questo contesto, non si esclude la formazione di supercelle, strutture temporalesche altamente organizzate, favorite anche dall’aumento dello SREH nei bassi strati. Le condizioni termodinamiche, unite a un marcato gradiente di temperatura tra 500 e 850 hPa, favoriranno fenomeni severi come grandinate con chicchi fino a 4-6 centimetri di diametro e downburst. L’evoluzione successiva potrebbe portare alla formazione di sistemi convettivi più estesi, come bow echo o MCS, accompagnati da ulteriori raffiche di vento prima di un graduale indebolimento verso il Veneto entro la mattinata.
L’intero arco alpino, dalla Valle d’Aosta fino alle Dolomiti friulane, sarà interessato da una sequenza di sistemi temporaleschi anche nel corso della giornata successiva. Dopo un primo passaggio legato al sistema lombardo, tra mattina e pomeriggio sono attesi nuovi episodi convettivi, sostenuti anche dal riscaldamento diurno. Sebbene l’energia disponibile risulti inferiore rispetto alla notte precedente, non si escludono grandinate localmente di media intensità e forti raffiche di vento.
In serata l’attenzione si sposterà nuovamente verso le pianure, in particolare tra Piemonte e Friuli. Una rotazione delle correnti da ovest e una nuova intensificazione della corrente a getto potrebbero favorire la discesa dei temporali verso sud-est. Sul Friuli le condizioni appaiono più favorevoli, grazie all’apporto di aria umida dall’Adriatico e a valori di CAPE compresi tra 2500 e 3000 J/Kg, che potrebbero sostenere supercelle capaci di produrre grandine di grandi dimensioni, fino a 6-8 centimetri, e violenti downburst. In Piemonte, invece, nonostante un forte wind shear, l’innalzamento dei livelli di condensazione e l’eccessivo entrainment potrebbero limitare lo sviluppo dei fenomeni in pianura, mantenendo il rischio a un livello inferiore.
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Il quadro complessivo evidenzia dunque una fase di instabilità marcata e potenzialmente severa su gran parte del Nord Italia, con fenomeni che potranno risultare localmente intensi e accompagnati da effetti significativi al suolo. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
