La Protezione Civile ha emesso una Allerta Meteo per la giornata di giovedì 16 luglio 2026, segnalando condizioni di ordinaria criticità con codice giallo su ampie porzioni del Nord Italia, in particolare per rischio temporali e, in alcune aree, anche per rischio idrogeologico. La perturbazione interesserà in modo diffuso l’arco alpino e prealpino, con fenomeni localmente intensi e a carattere di rovescio o temporale.
In Lombardia l’allerta gialla per temporali riguarda la Valcamonica, in provincia di Brescia, e i settori dei Laghi e delle Prealpi orientali che coinvolgono anche le province di Bergamo e Lecco. Sullo stesso territorio si estende anche la criticità idrogeologica, con l’aggiunta dell’alta pianura orientale, comprendente aree delle province di Brescia, Cremona e Mantova, dove saranno possibili locali criticità legate al rapido deflusso delle acque.
In Piemonte il quadro è particolarmente esteso e coinvolge numerose aree montane, vallive e di pianura. L’allerta gialla per temporali interessa la pianura cuneese (provincia di Cuneo), le valli Orco, Lanzo e Sangone (province di Torino), la valle Scrivia (Alessandria), le valli Varaita, Maira e Stura (Cuneo), le valli Susa, Chisone, Pellice e Po (Torino e Cuneo), la valle Tanaro (Cuneo e Alessandria), oltre ai bacini del Toce (Verbano-Cusio-Ossola), della Val Sesia (Vercelli), del Cervo e della Chiusella (Biella e Torino), del Belbo e della Bormida (Asti e Alessandria). Coinvolte anche la pianura settentrionale e torinese, con le relative aree collinari.
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Nel Trentino-Alto Adige l’allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico riguarda l’intero territorio della Provincia autonoma di Trento, includendo le principali vallate alpine dove si attendono precipitazioni intense a carattere convettivo.
Situazione particolarmente articolata in Veneto, dove l’allerta gialla per temporali interessa sia i settori montani che le aree di pianura e costiere. Nelle Dolomiti occidentali sono coinvolte le aree dell’Agordino, dello Zoldano e dell’alta Val Boite (provincia di Belluno), mentre nelle Dolomiti orientali rientrano Cadore e Comelico. L’allerta si estende alle Prealpi bellunesi, al Feltrino e all’Alpago-Cansiglio. Nelle zone pedemontane e di pianura risultano interessate le province di Treviso, Vicenza, Verona, Padova e Venezia, includendo bacini idrografici rilevanti come quelli del Piave, Brenta-Bacchiglione, Adige e Sile. Coinvolte anche le aree costiere centro-meridionali e orientali, con le province di Venezia e Rovigo, fino al Delta del Po.
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Le condizioni meteorologiche saranno caratterizzate da instabilità diffusa, con sviluppo di temporali anche di forte intensità, accompagnati da raffiche di vento, grandinate e precipitazioni localmente abbondanti in brevi intervalli temporali. Tali fenomeni potranno determinare criticità puntuali, in particolare nei contesti montani e nei bacini idrografici minori, con possibili innalzamenti rapidi dei livelli idrometrici. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
