Un’intensa fase di maltempo è attesa tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio 2026 su un’ampia fascia dell’Europa centrale, con fenomeni localmente severi che coinvolgeranno Germania, Repubblica Ceca, Austria, Slovenia, Croazia e parte dell’Italia settentrionale. L’allerta meteo, emessa da ESTOFEX (European Storm Forecast Experiment), è classificata di livello 1 ma presenta elementi di criticità significativa, in particolare per grandinate di grosse dimensioni, raffiche di vento violente e precipitazioni abbondanti, con rischio localizzato di eventi piovosi estremi.
Alla base della configurazione atmosferica vi è un persistente blocco anticiclonico sul Mediterraneo centrale, che si estende verso nord fino a collegarsi con un’area di alta pressione sull’Europa nord-occidentale. Questo assetto favorisce la formazione di una depressione in quota in movimento retrogrado dalla Germania settentrionale, destinata a evolvere in una saccatura quasi stazionaria con asse orientato verso il Golfo di Biscaglia. Contestualmente, una seconda area depressionaria sull’Europa orientale e la Russia occidentale contribuisce a rallentare ulteriormente la dinamica atmosferica.
In assenza di fronti sinottici ben definiti, il maltempo sarà innescato da condizioni termodinamiche e dinamiche particolarmente favorevoli alla convezione organizzata. L’intensificazione dei venti in quota, con valori superiori alla media stagionale fino a due deviazioni standard a 250 hPa, si combina con un marcato gradiente barico tra il blocco anticiclonico e la depressione settentrionale. Questo assetto determina un ambiente altamente instabile, con valori elevati di CAPE grazie alla presenza di aria calda e umida nei bassi strati e a un forte raffreddamento in quota.
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Le aree più esposte risultano quelle lungo il versante meridionale delle Alpi, in particolare tra Alto Adige, Trentino-Alto Adige orientale, Veneto settentrionale e Friuli Venezia Giulia, estendendosi verso il sud dell’Austria e la Slovenia. Qui si prevedono valori di MUCAPE fino a 2000 J/kg, associati a profili di vento favorevoli allo sviluppo di temporali organizzati. Le celle temporalesche potranno inizialmente presentarsi isolate, con possibilità di evoluzione in sistemi convettivi più estesi o linee temporalesche. Le grandinate potranno raggiungere dimensioni molto rilevanti, superiori ai 5 centimetri di diametro, accompagnate da raffiche di vento intense e piogge localmente torrenziali.
Maggiore incertezza riguarda l’innesco dei temporali tra il sud dell’Austria, il nord-est italiano e la Slovenia, dove eventuali coperture nuvolose residue potrebbero limitare il riscaldamento diurno e quindi l’energia disponibile per la convezione. Tuttavia, le attuali proiezioni indicano la possibilità di ampie schiarite sufficienti a favorire un nuovo accumulo di energia e lo sviluppo di temporali anche intensi. In questo contesto, la curvatura dei venti nei bassi strati potrebbe favorire la formazione di supercelle, con rischio di grandinate estreme, forti raffiche e precipitazioni abbondanti.
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Non si esclude inoltre un rischio di tornado localizzati tra il sud dell’Austria e la Slovenia, dove la presenza di basi nuvolose più basse e un’adeguata rotazione dei venti nei bassi livelli creano condizioni favorevoli a fenomeni vorticosi, seppur su scala limitata. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
