Allerta Meteo, TEMPORALI intensi tra Adriatico e Appennino: rischio GRANDINE e forti raffiche

Una fase di marcata instabilità attraversa l’Italia tra Adriatico e Appennino con temporali organizzati, grandine e raffiche violente, mentre il Sud resta esposto a fenomeni intensi nel pomeriggio.

Una nuova fase di instabilità è attesa sull’Italia tra la notte di sabato e le prime ore di domenica 12 luglio, a causa di una modesta ma significativa circolazione depressionaria in quota associata a un’anomalia di vorticità potenziale (PV). Il sistema, dopo aver innescato fenomeni convettivi intensi sulle regioni nord-orientali e lungo il medio-alto versante adriatico, si sposterà rapidamente verso i bacini occidentali, posizionandosi sul Mar Tirreno centrale e proseguendo poi verso sud-est in direzione delle aree appenniniche meridionali. Questo movimento sarà accompagnato da una rapida risalita dei geopotenziali da ovest, legata al rafforzamento di un promontorio anticiclonico di matrice subtropicale in espansione dal Nord Africa.

Secondo l’Allerta Meteo emessa da Pretemp, il quadro più critico si delineerà lungo la fascia adriatica, dove un esteso sistema temporalesco organizzato, classificabile come MCS (Mesoscale Convective System), interesserà inizialmente la Pianura Padana orientale per poi muoversi verso il Mar Adriatico nel corso della notte. In queste aree sono attese precipitazioni intense accompagnate da grandinate con chicchi di diametro fino a 3-4 centimetri e raffiche di vento lineari che potranno raggiungere i 90-100 km/h.

Particolare attenzione è rivolta alle Marche e all’Abruzzo settentrionale, sia nelle aree costiere sia in quelle interne, dove è stato confermato un livello 1 di allerta. Qui il passaggio del sistema temporalesco potrà generare fenomeni più severi, tra cui downburst con raffiche di vento che localmente potrebbero superare i 100-120 km/h. Le condizioni favorevoli sono determinate da un’elevata concentrazione di umidità nei bassi strati e da un profilo atmosferico instabile. Sul mare Adriatico, inoltre, i parametri di wind shear risultano particolarmente elevati, con valori di DLS tra 0 e 6 km superiori ai 20 m/s fino al Gargano nelle prime ore del mattino.

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Nel corso della mattinata di domenica, nuovi temporali organizzati potranno svilupparsi lungo l’Adriatico meridionale, favoriti da linee di convergenza nei bassi strati. Questi sistemi multicellulari tenderanno a muoversi verso la Croazia o a interessare marginalmente le acque antistanti la Puglia adriatica, dove permane un livello 1 di attenzione per possibili raffiche di vento convettive.

Situazione differente sul versante tirrenico, dove dalle prime ore di domenica saranno possibili temporali multicellulari al largo delle coste laziali. Tuttavia, tali fenomeni resteranno prevalentemente confinati in mare aperto e non dovrebbero coinvolgere direttamente le aree interne della bassa Toscana, del Lazio e della Campania. Per questo motivo è stato assegnato un livello di probabilità pari a zero, pur raccomandando un costante monitoraggio tramite radar e satellite, vista l’incertezza legata ai punti di innesco della convezione.

Nel pomeriggio di domenica l’instabilità si trasferirà verso i settori interni dell’Appennino centrale e meridionale, dove l’anomalia di PV, seppur attenuata, continuerà a favorire lo sviluppo di temporali localmente intensi. Le aree più esposte saranno quelle comprese tra l’Appennino Sannita e quello Lucano, in particolare la Basilicata interna. Qui i fenomeni avranno origine prevalentemente orografica e potranno evolvere in cluster multicellulari in movimento verso sud-sud-est, fino a raggiungere la Piana di Metaponto e le coste ioniche.

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I parametri atmosferici indicano un’elevata energia disponibile per la convezione, con valori di CAPE superiori ai 2800-3000 J/kg, associati a un wind shear tra 14 e 18 m/s e a un contenuto di umidità molto elevato nella colonna d’aria, con PWAT prossimo ai 40 mm. Tali condizioni favoriranno temporali ben organizzati, in grado di produrre rovesci intensi, grandinate con chicchi di medie dimensioni e fenomeni di wet downburst. Non si escludono inoltre precipitazioni localmente persistenti e concentrate, soprattutto nelle ore tardo-pomeridiane, qualora i sistemi temporaleschi dovessero risultare poco mobili. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!