Allerta Meteo, TEMPORALI con Rischio GRANDINE fino a 8 cm e Raffiche oltre i 120 km/h: le Aree Interessate

Sabato ad alto rischio meteorologico al Nord con temporali diffusi e fenomeni severi. Attese grandinate fino a 8 cm e raffiche oltre 120 km/h, specie tra Lombardia e Veneto, con possibili criticità anche verso Emilia-Romagna e Marche.

Un sabato ad elevata criticità meteorologica attende gran parte del Nord Italia, dove l’instabilità sarà diffusa e in sensibile intensificazione soprattutto dalla seconda parte della giornata. L’evoluzione sinottica vede l’interazione di due distinte forzanti: una in arrivo dalla Penisola Iberica verso il Tirreno centrale e l’altra in discesa dall’Europa centrale verso l’Adriatico. Questo assetto favorirà la formazione di temporali numerosi e localmente intensi, con scenari potenzialmente severi. Si tratta di una Allerta Meteo emessa da Pretemp.

Nel dettaglio, una circolazione chiusa in quota, residuo di una modesta struttura depressionaria, si muoverà dalla Spagna verso il Tirreno centrale trasportando un’anomalia di vorticità potenziale associata ad aria più fresca in quota. Contestualmente, nei bassi strati, un flusso meridionale alimenterà masse d’aria molto calde e umide, con isoterme fino a +24/+26°C a 850 hPa sul Canale di Sardegna e presenza di EML (Elevated Mixed Layer), fattore chiave per lo sviluppo di fenomeni convettivi intensi. A ciò si aggiunge una seconda forzante proveniente da nord-est, legata a una vasta depressione tra Bielorussia, Polonia e Paesi Nordici, che incrementerà la ventilazione in quota e nei bassi strati sul Nord-Est.

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Le prime celle temporalesche potranno svilupparsi già al mattino, localmente anche nella notte precedente, lungo le Alpi occidentali e marittime, sfruttando linee di convergenza residue. Nel corso del pomeriggio, l’attività convettiva si estenderà all’Appennino emiliano e successivamente alle pianure di Piemonte e Lombardia, dove l’ambiente sarà estremamente instabile con valori di MLCAPE superiori a 2000-2500 J/kg e bassi strati relativamente secchi. In questa fase iniziale si prevede una convezione disorganizzata, con sviluppo di cluster temporaleschi e sistemi multicellulari (MCS), accompagnati da grandinate diffuse di dimensioni generalmente contenute, fino a 3-4 cm, e raffiche di vento tra 80 e 90 km/h, localmente estese ma raramente estreme.

L’evoluzione verso est rappresenta il momento più critico della giornata. Tra Lombardia orientale e Veneto occidentale, i temporali entreranno in contatto con aria più umida di origine adriatica, caratterizzata da elevati contenuti di vapore (mixing ratio fino a 15-16 g/kg) e instabilità marcata con MLCAPE oltre i 3000-3500 J/kg. In questa zona si aprirà una finestra temporale favorevole allo sviluppo di strutture temporalesche più organizzate, con incremento dei parametri cinematici (DLS fino a 13-15 m/s e LLS fino a 8-10 m/s). Saranno possibili supercelle transienti capaci di produrre grandinate di grosse dimensioni, fino a 6-8 cm, e raffiche di vento molto intense tra 100 e 120 km/h.

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Con lo scivolamento della forzante verso sud-est, i sistemi temporaleschi tenderanno a organizzarsi ulteriormente, dando origine a uno o due sistemi convettivi a mesoscala (MCS) in movimento verso Emilia-Romagna e Marche. In queste aree, l’eventuale formazione di segmenti lineari o bow-echo potrebbe amplificare il rischio di raffiche violente, localmente superiori ai 100-120 km/h, soprattutto in prossimità delle coste dove l’umidità sarà elevata su tutta la colonna atmosferica. Nelle pianure interne le raffiche saranno diffuse ma mediamente comprese tra 80 e 90 km/h.

Non si esclude inoltre la possibilità di precipitazioni intense e persistenti su gran parte del Nord, favorite dalla lenta evoluzione dei sistemi e dall’elevato contenuto di umidità, con potenziali criticità idrogeologiche locali.

Situazione più incerta lungo l’Appennino centro-settentrionale, tra Toscana, Umbria e Marche, dove l’innesco convettivo rimane dubbio a causa di possibili effetti di subsidenza indotti dai temporali settentrionali. Tuttavia, laddove i fenomeni riuscissero a svilupparsi, potrebbero risultare localmente intensi, con grandinate di medie dimensioni e raffiche di vento. Un livello di rischio 1 è stato comunque esteso a queste aree. Temporali sparsi interesseranno anche la Corsica orientale e parte della Sardegna, mentre sul Tirreno centrale l’attività convettiva sarà inizialmente inibita da uno strato stabile, con eventuali fenomeni in sviluppo solo in serata tra bassa Toscana e Lazio.

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Nel complesso, il Nord Italia è posto sotto un livello di rischio 2 per fenomeni severi diffusi, mentre le aree limitrofe sono interessate da un livello di rischio 1, a indicare una probabilità inferiore ma comunque significativa di eventi intensi. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!