L’Italia si prepara a vivere una fase meteorologica particolarmente complessa e dinamica nella seconda metà di luglio, dove l’espansione dell’anticiclone africano porterà condizioni di caldo intenso su gran parte del territorio, ma con un’importante eccezione rappresentata dalle regioni settentrionali, esposte a una crescente instabilità atmosferica. Tra il 14 e il 17 luglio il quadro sinottico vedrà il consolidamento di un promontorio subtropicale di matrice africana, il cui fulcro interesserà soprattutto Sardegna, Sicilia e buona parte del Centro-Sud, determinando condizioni di forte stabilità e temperature diffusamente elevate.
In queste aree si prevedono valori massimi frequentemente superiori ai 36-38°C, con picchi locali anche prossimi ai 45°C nelle zone interne delle due isole maggiori, dove l’irraggiamento solare e la compressione adiabatica dell’aria contribuiranno a esaltare ulteriormente il riscaldamento. La massa d’aria in quota sarà caratterizzata da geopotenziali elevati e scarsa ventilazione, fattori che favoriranno una persistente stabilità atmosferica e un significativo accumulo di calore nei bassi strati.
Scenario differente al Nord Italia, che si collocherà ai margini dell’anticiclone, in una zona di confine tra aria molto calda e infiltrazioni più fresche in quota. Questo assetto barico determinerà geopotenziali relativamente più bassi e una maggiore predisposizione allo sviluppo di moti convettivi. Le temperature saranno comunque elevate, con valori massimi diffusamente oltre i 34-36°C in Val Padana, accompagnati da alti tassi di umidità che contribuiranno a incrementare il disagio fisiologico.
Proprio la combinazione tra calore intenso e umidità elevata favorirà un marcato aumento dell’energia potenziale convettiva disponibile, con valori di CAPE che potranno raggiungere e localmente superare i 2500-3000 J/kg. Si tratta di livelli particolarmente significativi, indicativi di un’atmosfera altamente instabile e potenzialmente in grado di generare temporali di forte intensità.
A partire dalle aree alpine e prealpine, già dai primi giorni della settimana, si svilupperanno rovesci e temporali pomeridiani e serali, tipici della stagione estiva ma con caratteristiche di maggiore energia. Questi fenomeni tenderanno progressivamente a estendersi verso le pianure tra il 15 e il 18 luglio, quando l’instabilità potrà manifestarsi anche lontano dai rilievi, sotto forma di celle temporalesche isolate ma particolarmente intense.
Non si escludono episodi di grandinate di medie e grandi dimensioni, raffiche di vento discendenti (downburst) e precipitazioni a carattere di nubifragio, soprattutto nelle aree della Lombardia, del Veneto e dell’Emilia occidentale. La natura isolata di questi fenomeni renderà la previsione spaziale particolarmente complessa, ma il potenziale energetico in gioco suggerisce di non sottovalutare il rischio di eventi estremi localizzati.
Il quadro complessivo evidenzia dunque una tipica configurazione estiva italiana, in cui il dominio anticiclonico africano convive con sacche di instabilità al suo bordo settentrionale, generando contrasti termici e dinamici in grado di innescare fenomeni anche violenti. Ulteriori dettagli sulla distribuzione dei temporali saranno definibili solo con l’ausilio di modelli previsionali ad alta risoluzione nelle 24-48 ore precedenti agli eventi.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
