Allerta Meteo ESTOFEX, Rischio GRANDINE su Alpi e Prealpi: Attenzione al Vento Forte

Temporali intensi attesi sulle Alpi meridionali con grandine di grosse dimensioni, raffiche violente e piogge abbondanti: quadro instabile legato a blocco anticiclonico e aria tropicale in quota.

Un’Allerta Meteo emessa da ESTOFEX segnala condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni temporaleschi severi sulle Alpi meridionali nel periodo compreso tra le 06:00 UTC di lunedì 13 luglio 2026 e le 06:00 UTC di martedì 14 luglio 2026. Il livello 1 di pericolosità, pur non estremo, evidenzia un quadro atmosferico dinamico con potenziali eventi intensi, in particolare grandinate di grandi dimensioni, forti raffiche di vento e precipitazioni abbondanti.

Dal punto di vista sinottico, la situazione è dominata da una vasta cresta barotropica alimentata da aria di origine tropicale, caratterizzata da valori negativi di vorticità potenziale lungo l’isentrope dei 320 K. Questa struttura si sta progressivamente allineando con un anticiclone di blocco posizionato sull’Europa nord-occidentale. L’interazione tra queste due figure determina un rallentamento significativo della circolazione zonale, impedendo il normale avanzamento verso est delle onde di Rossby e favorendo addirittura una parziale retrogressione, come evidenziato dalle ultime analisi Hovmöller.

Ai margini della cresta anticiclonica si collocano due sistemi depressionari: una saccatura quasi stazionaria a ovest del Golfo di Biscaglia e una complessa onda lunga sull’Europa orientale, articolata in più assi. All’interno di questo assetto emerge una zona di debolezza barica che si estende dalla Germania verso la Francia occidentale, dove si sta organizzando una saccatura a sviluppo zonale tra l’Europa centrale e quella occidentale. Nonostante la presenza di deboli vortici nei bassi strati, in particolare tra Paesi Bassi e Francia centrale, il gradiente di pressione al suolo rimane modesto e non sono previste intrusioni frontali significative.

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Sulle Alpi meridionali, il riscaldamento diurno e il cosiddetto “pumping alpino” favoriranno un aumento della convezione già dalle ore centrali della giornata. I parametri termodinamici risultano particolarmente favorevoli allo sviluppo di temporali intensi: i valori di MUCAPE si attestano intorno ai 2000 J/kg, mentre il wind shear profondo (DLS) raggiunge i 15-20 m/s. A ciò si aggiunge un rafforzamento locale del wind shear nei bassi strati (0-3 km), con profili del vento che mostrano hodografi allungati e rettilinei, condizioni ideali per la formazione di celle temporalesche organizzate.

Sono attesi fenomeni a cella multipla con tendenza allo splitting, ovvero alla divisione delle celle temporalesche, con particolare sviluppo di moti verso destra (right movers) che si sposteranno progressivamente verso sud-est, allontanandosi dalle aree montuose. Tuttavia, entrando in ambienti con maggiore stabilità atmosferica, tali strutture tenderanno a indebolirsi gradualmente nel corso della serata.

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Il rischio principale resta rappresentato da grandinate anche di dimensioni molto rilevanti, con chicchi che in alcuni casi potrebbero superare i 5 cm di diametro. A queste si associano raffiche di vento severe e precipitazioni localmente intense, con possibili accumuli significativi in breve tempo. Nonostante l’elevato potenziale convettivo, l’estensione limitata dell’area con elevato CAPE e l’aumento della stabilità nelle ore serali hanno indotto gli esperti a mantenere il livello di allerta a 1, seppur nella fascia alta della scala. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!