Allerta Meteo, lunedì 13 TEMPORALI Intensi e Rischio GRANDINE: le Aree Interessate

Un passaggio instabile rapido ma insidioso interesserà le regioni alpine del Nord Italia, con temporali localmente intensi accompagnati da vento forte e grandine, in un contesto atmosferico dinamico e moderatamente instabile.

Nella giornata di lunedì 13 luglio il quadro meteorologico sull’Italia sarà caratterizzato da un generale aumento del geopotenziale, segnale di una temporanea espansione anticiclonica. Tuttavia, la situazione sarà tutt’altro che stabile al Nord, dove l’interazione tra il rinforzo del promontorio anticiclonico di matrice nord-africana e una goccia fredda attiva sulla Penisola Iberica determinerà condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni temporaleschi anche intensi. Si tratta di una Allerta Meteo emessa da Pretemp, che evidenzia criticità soprattutto lungo l’arco alpino.

Nel corso del pomeriggio è previsto l’ingresso di un jet-streak a curvatura anticiclonica in quota, associato a un marcato incremento della ventilazione nei medi e alti livelli atmosferici. Questo elemento, combinato con un contesto moderatamente instabile, favorirà la formazione di temporali sparsi a partire dai settori occidentali delle Alpi, in particolare tra Valle d’Aosta e Piemonte settentrionale. I modelli indicano valori di MLCAPE fino a 2000 J/kg, a conferma di un’energia disponibile sufficiente per sostenere celle temporalesche strutturate e dinamiche.

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Il wind shear, prevalentemente lineare, si attesterà su valori di 15-20 m/s, favorendo sistemi temporaleschi in rapido movimento lungo le correnti portanti nei medi livelli. Questo rapido spostamento, unito a uno strato limite relativamente secco, aumenterà il rischio di forti raffiche di vento lineari, con possibili picchi superiori ai 100 km/h, soprattutto nelle aree montuose e pedemontane dove l’orografia potrà amplificare gli effetti.

Particolare attenzione va posta anche al rischio grandine. I lapse rate nei medi livelli, compresi tra -7 e -8 °C/km, uniti a un buon contenuto di umidità in atmosfera, potranno favorire la formazione di chicchi di medie dimensioni, generalmente tra i 3 e i 4 cm di diametro, ma con la concreta possibilità di eventi più severi con grandine fino a 6 cm nei casi più intensi.

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Le aree maggiormente esposte saranno comprese tra il Piemonte settentrionale e il Friuli nord-occidentale, dove è stato assegnato un livello 1 di pericolosità. Sulle restanti zone alpine è stato invece emesso un livello 0, indicativo di fenomeni simili ma meno probabili o più isolati. Nel corso della serata i temporali tenderanno a traslare verso est, interessando le Alpi lombarde, il Trentino-Alto Adige e successivamente le Prealpi venete e la Carnia, mantenendo caratteristiche di intensità comparabile. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!