Dopo i violenti fenomeni convettivi che nella serata di sabato hanno interessato in modo particolare il basso Veneto, l’Emilia-Romagna e la Lombardia sud-orientale, la situazione meteorologica sull’Italia è rapidamente tornata a condizioni di stabilità. I nubifragi, accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento, sono stati generati da un esteso sistema temporalesco multicellulare, caratterizzato da un’elevata organizzazione e da un’estensione di diverse centinaia di chilometri.
Si tratta di configurazioni tipiche del periodo estivo, capaci di scaricare ingenti quantitativi di pioggia in tempi molto rapidi e di provocare bruschi cali termici locali, ma prive di effetti duraturi sul quadro atmosferico generale. Già nelle ore successive, infatti, l’anticiclone subtropicale ha ripreso pieno possesso del bacino del Mediterraneo, determinando un deciso rialzo delle temperature e un incremento sensibile dei tassi di umidità, soprattutto sulla pianura Padana.
Nonostante il predominio anticiclonico, non mancheranno episodi di instabilità diurna legati al riscaldamento del suolo. In particolare, nella giornata di lunedì 13 luglio, saranno possibili temporali a evoluzione pomeridiana e serale lungo l’arco alpino e prealpino, con maggiore probabilità tra il torinese, l’alto Piemonte e l’alta Lombardia. Si tratterà di fenomeni isolati e di breve durata, ma localmente intensi, in grado di generare rovesci improvvisi, forti colpi di vento e locali grandinate.
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Nel complesso, dunque, il quadro meteorologico rimane dominato dal caldo africano, con i temporali relegati a episodi locali e transitori, tipici della stagione estiva e incapaci di interrompere in modo significativo la fase di caldo persistente.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
