Un quadro meteorologico di elevata complessità e potenziale pericolosità interessa l’Europa centro-meridionale e, in particolare, il Nord Italia, dove è stata emessa un’allerta meteo da ESTOFEX (European Storm Forecast Experiment) valida dalle 06:00 UTC del 15 luglio alle 06:00 UTC del 16 luglio 2026. Il livello massimo, pari a 3, riguarda diverse aree dell’Italia settentrionale per il rischio di grandinate molto grandi fino a dimensioni eccezionali e raffiche di vento fortemente distruttive.
L’assetto sinottico è dominato da una configurazione bloccata, con un robusto promontorio anticiclonico barotropico sul Mediterraneo occidentale accompagnato da anomalie termiche significative in troposfera. Questa struttura si combina con un’anomalia positiva del geopotenziale tra Scandinavia e Nord Europa, impedendo la normale progressione delle onde di Rossby. Contestualmente, una depressione in quota in intensificazione sulla Germania settentrionale retrocede verso sud, mantenendo un collegamento con una saccatura quasi stazionaria tra la Penisola Iberica e il Golfo di Biscaglia.
VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA
In questo contesto, l’assenza di fronti organizzati lascia spazio a dinamiche mesoscalari estremamente attive, con il ruolo determinante di linee di outflow, convergenze nei bassi strati e forzanti orografiche. Una saccatura in quota in movimento dalla Francia centrale verso l’Austria favorisce la sovrapposizione di aria molto umida nei bassi strati, elevata instabilità e forte shear del vento, condizioni ideali per lo sviluppo di sistemi temporaleschi organizzati.
Le aree maggiormente esposte comprendono la Svizzera meridionale, il Nord Italia, l’Austria meridionale, la Slovenia e la Croazia. Sono previste due fasi principali di attività temporalesca severa. La prima si svilupperà lungo l’arco alpino meridionale, con celle iniziali caratterizzate da energia disponibile intorno ai 1000 J/kg e forte shear, in grado di produrre grandine di grandi dimensioni e raffiche intense. Verso la Svizzera meridionale, valori di CAPE fino a 2000 J/kg favoriranno la rapida evoluzione in supercelle con grandine molto grande e venti dannosi.
Nel corso del pomeriggio e soprattutto in serata, i temporali in uscita dalle Alpi verso la Pianura Padana troveranno condizioni ancora più estreme, con MUCAPE fino a 3500 J/kg e shear profondo di circa 25 m/s. Questo scenario favorirà una rapida intensificazione dei fenomeni, con grandine potenzialmente tra i 5 e gli 8 centimetri di diametro, precipitazioni intense e raffiche di vento distruttive. L’attività temporalesca è attesa persistere anche nelle ore notturne nonostante un aumento dell’inibizione convettiva.
Particolare attenzione è rivolta alle regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte, dove è previsto un rischio accentuato tra la sera e la notte per supercelle di lunga durata e sistemi convettivi organizzati di tipo bow echo. In queste aree, la combinazione di instabilità estrema e forte wind shear potrà generare estese traiettorie di grandine distruttiva, raffiche di vento di intensità paragonabile a quella di una tempesta e precipitazioni eccessive.
VERIFICA QUI SE IL TUO COMUNE È IN ALLERTA
Non si esclude inoltre il rischio di tornado lungo il settore nord-occidentale e settentrionale dell’Adriatico, dove le supercelle in movimento verso sud-est potrebbero interagire con la brezza marina, creando condizioni favorevoli alla rotazione dei moti convettivi. Anche il Mare Adriatico settentrionale sarà interessato da condizioni marine pericolose durante la sera e la notte. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
