Dopo una fase pienamente estiva, caratterizzata da temperature diffusamente sopra la media e da una vivace instabilità pomeridiana sui rilievi, il quadro meteorologico sull’Italia è destinato a evolvere verso una configurazione più dinamica a partire da domenica 19 luglio, con effetti più evidenti da lunedì 20. Il cambiamento non assumerà i connotati di una vera e propria irruzione fredda, ma piuttosto di una significativa flessione termica, che interesserà in maniera selettiva soprattutto le aree montane.
Il segnale più evidente di questa transizione sarà osservabile in quota, attraverso un deciso abbassamento dello zero termico. Dopo valori eccezionalmente elevati, prossimi ai 4300-4800 metri a metà settimana, si assisterà a un calo graduale fino a circa 3600-3900 metri tra il 19 e il 20 luglio. Si tratta di una variazione significativa, che riflette l’ingresso di aria più fresca nei medi e alti strati dell’atmosfera e che avrà ripercussioni dirette sulle temperature al suolo, in particolare nei contesti montani.
Sulle Alpi, il ridimensionamento termico sarà netto. A 2000 metri di quota, le temperature massime scenderanno mediamente di 3-4 gradi nell’arco di pochi giorni, mentre nei fondovalle il calo potrà risultare ancora più percepibile. Località come Livigno, situata oltre i 1800 metri, passeranno da massime intorno ai 23°C a valori prossimi ai 17°C entro lunedì 20, con minime notturne che potranno scendere fino a 3°C. Condizioni analoghe si osserveranno a Sestriere, con massime attorno ai 21°C e minime intorno agli 8°C, e a Cortina d’Ampezzo, dove i valori minimi potranno attestarsi sui 10°C.
In questo contesto, le escursioni termiche giornaliere diventeranno più marcate e le ore notturne assumeranno caratteristiche quasi autunnali nelle valli alpine più elevate, dove la dispersione radiativa, favorita da cieli sereni e aria più secca, accentuerà il raffreddamento.
Sull’Appennino il calo sarà meno uniforme ma comunque apprezzabile, soprattutto nei settori interni del Centro. A Roccaraso, dopo un picco di circa 33°C previsto nella fase più calda, si scenderà intorno ai 27 °C di massima, con minime prossime ai 12°C. A L’Aquila la diminuzione riguarderà principalmente le temperature diurne, con un passaggio da valori prossimi ai 36°C a circa 30°C, mentre le minime si porteranno intorno ai 12°C.
Diverso il quadro per pianure e aree costiere, dove la flessione sarà più contenuta. Le temperature resteranno pienamente estive, con massime generalmente comprese tra 27 e 30°C e minime ancora miti, spesso superiori ai 14°C. In queste zone si tratterà più di un alleggerimento del caldo, con condizioni più sopportabili ma lontane da un vero raffreddamento.
Nel complesso, si potranno registrare differenze anche di 8-10 °C rispetto ai picchi della fase più calda, ma limitatamente a specifici contesti geografici e soprattutto alle temperature minime. Il concetto chiave resta quello di una moderazione del caldo, non di una sua interruzione.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
