Una nuova e potenzialmente critica fase di maltempo si profila sull’Europa centro-occidentale, con effetti diretti anche sul Nord Italia. Si tratta di una Allerta Meteo emessa da ESTOFEX (European Storm Forecast Experiment), che ha diramato un livello 2 di pericolosità valido dalle 06:00 UTC del 16 luglio alle 06:00 UTC del 17 luglio, interessando la Francia meridionale, la Svizzera, il Nord Italia e parte della Germania sud-occidentale.
Alla base di questa situazione vi è la presenza di un settore caldo particolarmente instabile, alimentato da un significativo apporto di umidità nei bassi strati e da marcati gradienti termici in quota. I modelli previsionali indicano valori di MLCAPE compresi tra 1500 e 4000 J/kg, con i picchi più elevati attesi tra il sud della Francia e il Nord Italia. A ciò si aggiungono lapse rate nel medio troposfera superiori ai 7 K/km, un parametro che favorisce lo sviluppo di moti convettivi intensi e duraturi.
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Il quadro sinottico mostra un contributo di sollevamento su larga scala legato alla regione di uscita di un jet streak posizionato tra la Francia centrale e orientale, mentre a scala mesoscale saranno determinanti l’orografia alpina e la presenza di deboli linee di convergenza nei bassi strati. Questo contesto, combinato con una forte wind shear verticale — con valori fino a 30 m/s nei primi 6 km — crea condizioni ideali per lo sviluppo di supercelle organizzate e sistemi convettivi a mesoscala, inclusi possibili bow echo.
Per quanto riguarda il Nord Italia, la previsione resta più incerta rispetto alle aree francesi. Lo scenario più probabile vede la formazione di supercelle longeve sul Massiccio Centrale francese, in grado di propagarsi verso est e raggiungere le regioni settentrionali italiane mantenendo elevata intensità. Questi sistemi temporaleschi potrebbero produrre estese grandinate distruttive, con chicchi di dimensioni anche molto grandi, e raffiche di vento severe o estremamente severe.
Le traiettorie più accreditate indicano un interessamento delle aree a ridosso del versante sudalpino, con fenomeni che potrebbero coinvolgere in particolare Piemonte, Lombardia e Veneto settentrionale. Non si esclude tuttavia lo sviluppo di celle isolate lungo la dorsale appenninica nel corso della serata. Un secondo impulso temporalesco è possibile durante le ore notturne, con fenomeni potenzialmente ancora severi ma in genere meno intensi rispetto alla fase principale attesa tra il tardo pomeriggio e la serata.
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In sintesi, si tratta di una configurazione atmosferica ad alto potenziale severo, nella quale la combinazione tra energia disponibile e dinamica atmosferica favorisce eventi estremi, in particolare grandinate di grandi dimensioni e raffiche di vento distruttive. Massima attenzione dunque sulle regioni settentrionali italiane, dove l’evoluzione dei temporali potrebbe risultare rapida e localmente molto intensa. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
