Un’intensa fase di maltempo è ormai alle porte dell’Italia settentrionale, con un quadro meteorologico che nelle prossime ore assumerà caratteristiche di marcata severità. Tra la giornata di giovedì 4 e la notte verso venerdì 5 giugno è previsto il transito di un fronte temporalesco organizzato, alimentato da un vortice depressionario attivo sul Nord Europa, in discesa verso le Alpi. La configurazione sinottica favorirà un deciso contrasto tra masse d’aria differenti: aria più fresca e instabile in quota interagirà con quella caldo-umida preesistente nei bassi strati, creando le condizioni ideali per lo sviluppo di fenomeni convettivi di forte intensità.
Le aree maggiormente esposte risultano l’alto Piemonte e la Lombardia, in particolare i settori prealpini e pedemontani delle province di Varese, Como, Lecco, Monza e Brianza, Bergamo e Brescia. In questi territori si segnala un elevato rischio di temporali autorigeneranti, strutture convettive in grado di persistere per diverse ore insistendo sulle medesime zone. Tali sistemi, alimentati da correnti umide sud-occidentali nei bassi livelli e da ventilazione più fresca in quota, possono determinare precipitazioni estremamente concentrate.
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Le stime più aggiornate indicano cumulate pluviometriche localmente superiori ai 100 mm in poche ore. Si tratta di quantitativi eccezionali se rapportati alla climatologia mensile: 100 mm equivalgono infatti a circa 100 litri d’acqua per metro quadrato, valore che in condizioni ordinarie si distribuisce nell’arco di diverse settimane. La rapida concentrazione di tali volumi su intervalli temporali ristretti comporta un immediato superamento della capacità di assorbimento dei suoli, già saturi a seguito delle precipitazioni recenti.
Dal punto di vista idrogeologico, il rischio associato è elevato. L’eccesso di ruscellamento superficiale può determinare allagamenti diffusi nei centri urbani, sovraccarico delle reti fognarie ed esondazioni improvvise di corsi d’acqua minori e torrenti. Particolarmente vulnerabili risultano le aree alpine e prealpine, dove la morfologia del territorio favorisce fenomeni di colata detritica e frane, soprattutto lungo versanti instabili e zone collinari.
Nel corso della notte tra giovedì e venerdì il sistema perturbato tenderà ad espandersi verso est, coinvolgendo progressivamente il resto del Nord Italia e parte dell’alta Toscana, con rovesci intensi, frequente attività elettrica e raffiche di vento associate ai downburst temporaleschi. Non si esclude la possibilità di grandinate localmente significative nei nuclei convettivi più organizzati.
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Alla luce di questo scenario, si raccomanda la massima prudenza negli spostamenti, in particolare lungo la rete stradale secondaria e nelle aree prossime a corsi d’acqua, sottopassi e zone depresse. L’elevata persistenza dei fenomeni rappresenta infatti uno dei principali fattori di criticità, aumentando il rischio di situazioni emergenziali anche in tempi molto rapidi.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
