Ho impostato il pezzo in stile giornalistico, con titolo “Discover” più accattivante ma senza trasformare la norma in una bufala allarmistica. Le fonti normative usate sono: Legge 25 novembre 2024 n. 177, in vigore dal 14 dicembre 2024; articoli 141, 169 e 173 del Codice della Strada; schede ACI e testo aggiornato dell’art. 173.
Guidare con una sola mano può costare davvero una multa fino a 1.000 euro? La domanda sta circolando con insistenza, spesso accompagnata da titoli allarmistici che lasciano intendere l’esistenza di un nuovo divieto assoluto: mani sempre sul volante, altrimenti scatta la sanzione pesante.
La realtà, però, è più precisa. Nel Codice della Strada non esiste una norma che vieti in modo generale e automatico di guidare un’auto con una sola mano. Non è quindi corretto dire che chiunque stacchi una mano dal volante rischi, per questo solo fatto, una multa fino a 1.000 euro.
Il punto è un altro: il conducente deve sempre mantenere il controllo del veicolo ed essere in grado di compiere in sicurezza tutte le manovre necessarie. È questo il principio centrale previsto dall’articolo 141 del Codice della Strada. In altre parole, non conta soltanto dove si trovano le mani in un determinato istante, ma se il comportamento del conducente compromette la sicurezza della guida.
A questo si aggiunge l’articolo 169, che stabilisce che il conducente deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie. Anche in questo caso, la norma non parla di un divieto automatico di guidare con una mano sola, ma richiama un obbligo generale: chi guida deve potersi muovere correttamente, vedere bene la strada e reagire in modo tempestivo.
Per questo motivo, gesti ordinari come cambiare marcia, azionare un comando del veicolo o tenere per pochi istanti una mano in una posizione diversa non sono, di per sé, equiparabili alla maxi multa di cui si parla online. La valutazione cambia se quel comportamento riduce il controllo del mezzo, impedisce una manovra sicura o crea una situazione di pericolo.
Diverso è il discorso per motocicli e ciclomotori a due ruote. In quel caso l’articolo 170 del Codice della Strada prevede espressamente che il conducente debba avere libero uso di braccia, mani e gambe, stare seduto in posizione corretta e reggere il manubrio con entrambe le mani, salvo il caso di necessità per opportune manovre o segnalazioni. È una disciplina specifica, diversa da quella applicabile alla normale guida di un’automobile.
La confusione nasce soprattutto dalla riforma del Codice della Strada introdotta con la Legge 25 novembre 2024, n. 177, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 29 novembre 2024 ed entrata in vigore il 14 dicembre 2024. La riforma ha inasprito alcune sanzioni, tra cui quelle legate all’uso di dispositivi elettronici durante la guida.
Il riferimento principale è l’articolo 173 del Codice della Strada. La norma vieta al conducente di far uso, durante la marcia, di apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante, oppure l’uso di cuffie sonore. Restano consentiti gli apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive a entrambe le orecchie e non debba usare le mani per il loro funzionamento.
È qui che compare la sanzione più elevata. Non per la semplice guida con una sola mano, ma per l’uso vietato di dispositivi durante la guida.
Per la prima violazione dell’articolo 173, comma 2, la sanzione amministrativa prevista va da 250 a 1.000 euro, con sospensione della patente da quindici giorni a due mesi. In caso di recidiva nel biennio, la sanzione sale da 350 a 1.400 euro, con sospensione della patente da uno a tre mesi. Alla sanzione pecuniaria si aggiunge anche la decurtazione dei punti dalla patente, secondo quanto previsto dalla disciplina collegata.
Dunque, dire che “si rischiano 1.000 euro se si guida con una sola mano” è una semplificazione fuorviante. La multa fino a 1.000 euro non scatta perché una mano non è appoggiata al volante in qualunque circostanza, ma perché il conducente sta usando un dispositivo vietato, come uno smartphone o un tablet, e per farlo sottrae una o entrambe le mani alla guida.
Ci sono poi situazioni diverse, che possono comunque essere contestate dagli organi di polizia stradale sulla base delle norme generali. Per esempio, guidare con il braccio fuori dal finestrino, mangiare, bere, tenere oggetti in mano o assumere una posizione che limita le manovre può diventare rilevante se impedisce al conducente di mantenere il pieno controllo del veicolo. In questi casi, però, il ragionamento non è quello della “multa automatica da 1.000 euro”, ma quello della violazione degli obblighi generali di prudenza, controllo e libertà di movimento.
La distinzione è importante perché evita due errori opposti. Da un lato, minimizzare comportamenti pericolosi alla guida; dall’altro, credere che ogni gesto compiuto con una sola mano sia stato trasformato in una maxi infrazione.
In sintesi: il Codice della Strada non punisce automaticamente chi guida l’auto con una sola mano. Punisce, invece, chi non mantiene il controllo del veicolo, chi non conserva libertà di movimento sufficiente per le manovre e, con sanzioni più severe, chi usa dispositivi elettronici vietati durante la guida.
Solo in quest’ultimo caso la multa può arrivare fino a 1.000 euro: quando il conducente usa smartphone, tablet, notebook, computer portatili o dispositivi analoghi durante la marcia, in violazione dell’articolo 173 del Codice della Strada. La stessa norma prevede anche la sospensione della patente da quindici giorni a due mesi. Se la violazione viene ripetuta entro due anni, l’importo può salire fino a 1.400 euro e la sospensione della patente può arrivare fino a tre mesi. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
