Dopo quasi quattro decenni di presenza ininterrotta nei palinsesti, Striscia la Notizia si avvia verso quella che potrebbe essere la sua definitiva uscita di scena. Il tg satirico ideato da Antonio Ricci, pilastro dell’access prime time di Canale 5 e fenomeno culturale capace di attraversare generazioni, sembra oggi arrivato a un punto di non ritorno. Le recenti dichiarazioni di Pier Silvio Berlusconi sulla necessità di rinnovare l’offerta editoriale Mediaset hanno aperto una riflessione profonda sul futuro del programma, riflessione che, secondo diverse indiscrezioni, avrebbe già imboccato una direzione precisa.
A rafforzare l’ipotesi di una chiusura imminente sono le informazioni diffuse da Dagospia, nella rubrica firmata da Giuseppe Candela, dove si parla apertamente di cancellazione dai palinsesti dopo trentotto anni. Una decisione che, pur non ancora ufficializzata, sarebbe il risultato di una valutazione complessiva sui rendimenti del programma e sulla sua capacità di competere in un contesto televisivo profondamente mutato. Il linguaggio della satira televisiva, un tempo centrale nel racconto dell’attualità, appare oggi meno incisivo di fronte a un pubblico frammentato e sempre più orientato verso nuove piattaforme e formati.
Determinanti, in questo senso, sono stati anche i recenti esperimenti di riposizionamento. Il test in prima serata, andato in onda dal 22 gennaio 2026 per cinque puntate, ha registrato una media di 1.912.000 telespettatori con il 12,8% di share, numeri considerati insufficienti per un prodotto storico di tale portata. Parallelamente, la perdita della storica collocazione nell’access prime time, oggi occupata con successo da La Ruota della Fortuna, ha ulteriormente indebolito la centralità del programma nella strategia editoriale della rete.
Striscia la Notizia ha rappresentato per anni molto più di un semplice programma televisivo: è stato un laboratorio di linguaggi, un osservatorio critico sul potere e un trampolino per volti diventati iconici della televisione italiana. Dai servizi di denuncia alle veline, dalle inchieste satiriche alle rubriche cult, il format ha saputo costruire un’identità riconoscibile e influente. Tuttavia, proprio questa forte identità potrebbe oggi risultare difficile da rinnovare senza snaturarne l’essenza.
In un panorama dominato dalla velocità dell’informazione digitale e dalla trasformazione delle abitudini di consumo, anche i format più longevi sono chiamati a confrontarsi con la necessità di evolversi o lasciare spazio. La possibile uscita di scena di Striscia la Notizia si inserisce dunque in un processo più ampio di ridefinizione della televisione generalista, sempre più orientata a intercettare nuovi target e linguaggi.
In attesa di una comunicazione ufficiale da parte di Mediaset, resta la consapevolezza che, qualunque sia l’esito finale, il programma di Antonio Ricci ha già scritto una pagina fondamentale della storia televisiva italiana. E se davvero dovesse calare il sipario, lo farà lasciando un’eredità difficile da eguagliare. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
