Estate, Bassetti: “Dopo il bagno cambiatevi il costume, è pericoloso”. Ecco perché

Il richiamo dell’infettivologo Matteo Bassetti riporta l’attenzione su una semplice regola estiva: cambiare il costume bagnato per evitare condizioni favorevoli a infezioni e irritazioni cutanee.

Nel pieno della stagione estiva, tra spiagge affollate, piscine e giornate trascorse al lago, torna un consiglio tanto diffuso quanto spesso sottovalutato: non restare con il costume bagnato addosso. A rilanciarlo con chiarezza è l’infettivologo Matteo Bassetti, primario dell’Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova, che in un video pubblicato sui social ha richiamato l’attenzione sui possibili rischi legati a questa abitudine.

Il punto di partenza è una situazione comune a milioni di persone durante l’estate: dopo un bagno, il costume resta umido e aderente alla pelle per un tempo spesso prolungato. Secondo Bassetti, questa condizione non è priva di conseguenze. Il tessuto bagnato, a contatto diretto con una zona del corpo poco ventilata, favorisce infatti la creazione di un microclima caldo e umido. Si tratta di un ambiente che può facilitare la proliferazione di microrganismi, in particolare batteri e funghi.

È proprio questo equilibrio tra calore e umidità a rappresentare il fattore critico. L’infettivologo sottolinea come la permanenza del costume bagnato possa contribuire all’insorgenza di disturbi quali cistite, candida e irritazioni locali. La cistite, infezione delle vie urinarie, e la candidosi, infezione fungina, vengono indicate come possibili conseguenze di una esposizione prolungata a queste condizioni, mentre le irritazioni possono svilupparsi anche in assenza di una vera e propria infezione.

Il richiamo, quindi, non si limita a una generica raccomandazione di buon senso, ma si fonda su un meccanismo preciso: interrompere quanto prima il contatto tra pelle e tessuto umido per evitare che si mantengano le condizioni favorevoli alla crescita microbica. La soluzione proposta è semplice e immediata: cambiare il costume subito dopo il bagno, indossandone uno asciutto.

Una pratica che può essere adottata in qualsiasi contesto, dallo stabilimento balneare alla spiaggia libera, fino alle piscine e ai laghi. Anche in assenza di cabine o spazi dedicati, è possibile utilizzare un asciugamano per coprirsi durante il cambio, rendendo applicabile la precauzione in ogni situazione. Portare con sé un secondo costume diventa così una misura concreta di prevenzione.

Il messaggio di Bassetti recupera una regola tramandata da generazioni, spesso percepita come un semplice consiglio familiare, ma che trova una spiegazione chiara nella medicina. Evitare il ristagno di umidità a contatto con la pelle significa ridurre il rischio di infezioni e irritazioni, soprattutto in un periodo dell’anno in cui l’esposizione a queste condizioni è quotidiana. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!