L’evoluzione del tempo sull’Italia tra il 18 e il 31 luglio si presenta articolata e tutt’altro che statica, scandita da un’alternanza di masse d’aria differenti che determineranno un passaggio da condizioni di caldo eccezionale a una fase più fresca e instabile, prima di un nuovo tentativo di consolidamento anticiclonico sul Mediterraneo.
In queste ore il Paese è interessato da una robusta ondata di calore di matrice subtropicale, con l’anticiclone africano in piena espansione. Le temperature risultano diffusamente superiori alla media climatologica, con anomalie anche di +6/+8°C. Le aree più esposte sono le regioni tirreniche e le due isole maggiori, dove si registrano valori massimi diffusamente oltre i 40°C, con punte locali fino a 44–45°C nelle zone interne di Sardegna e Sicilia. Le notti tropicali, con minime superiori ai 24–26°C, sono ormai la norma su gran parte del territorio, aggravando il disagio bioclimatico. Il Nord Italia sperimenta condizioni leggermente meno estreme, grazie a infiltrazioni di aria più umida che, pur mantenendo elevato il tasso di afa, limitano i picchi massimi.
A partire da domenica 19 luglio si assisterà a una progressiva attenuazione della struttura anticiclonica, con un arretramento del suo asse verso sud-ovest. Questo movimento favorirà l’ingresso di correnti settentrionali lungo il versante adriatico, innescando una fase più dinamica. Il calo termico sarà sensibile, con diminuzioni comprese tra i 6 e gli 8°C rispetto ai giorni precedenti, riportando i valori prossimi alle medie stagionali su molte regioni.
Contestualmente aumenterà l’instabilità atmosferica: temporali anche intensi interesseranno soprattutto Triveneto, Romagna, Marche, Abruzzo e Molise, con possibili fenomeni localmente violenti, accompagnati da raffiche di vento e grandinate. Il Nord-Ovest, le regioni tirreniche e le isole maggiori resteranno più ai margini di questa instabilità, con cieli generalmente poco nuvolosi e precipitazioni scarse o assenti, ma con una ventilazione più sostenuta. Il rinforzo di Maestrale e Tramontana, in particolare su Sardegna e Sicilia, contribuirà al ridimensionamento termico, ma manterrà elevato il rischio incendi, complice la persistenza di condizioni di siccità.
Questa fase più fresca e ventilata dovrebbe protrarsi fino a sabato 25 luglio, garantendo un temporaneo riequilibrio termico, con valori in linea con le medie del periodo o localmente inferiori lungo l’Adriatico, dove il clima risulterà decisamente più gradevole.
Tra il 26 e il 31 luglio si profilerà una nuova riorganizzazione del campo barico con l’anticiclone che tenterà di espandersi nuovamente verso il Mediterraneo centrale, riuscendo tuttavia a consolidarsi soprattutto sulle regioni centro-meridionali. Qui il tempo tornerà stabile e soleggiato, con temperature in aumento ma generalmente senza gli eccessi della fase precedente, attestandosi su valori elevati ma più contenuti. Diversa la situazione al Nord, dove l’influenza di correnti occidentali più instabili impedirà una piena affermazione dell’alta pressione. Le Alpi e le Prealpi saranno frequentemente interessate da rovesci e temporali, con possibili sconfinamenti verso le pianure, soprattutto tra pomeriggio e sera. Le temperature al settentrione si manterranno prossime alla media climatica, garantendo condizioni più vivibili rispetto al resto del Paese.
E Poi…
Uno sguardo ai primi giorni di agosto conferma una tendenza a un regime atmosferico mediamente più occidentale, come indicato dalle analisi dell’Aeronautica Militare. Permarrà un’anomalia positiva di geopotenziale sull’Italia, indice di una prevalenza anticiclonica, ma inserita in un contesto meno statico. Le precipitazioni si manterranno complessivamente in linea con i valori tipici del periodo, con locali surplus al Sud, mentre le temperature continueranno a mostrare un segnale positivo, attestandosi generalmente al di sopra delle medie stagionali, pur senza configurare, al momento, nuove ondate di calore estremo paragonabili a quella in atto.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
