L’anticiclone subtropicale continuerà a dominare lo scenario meteorologico sull’Italia per le prossime 48 ore con temeprature che sfonderanno la soglia dei 45°C in alcune aree del Sud, ma al contempo mostra segnali di cedimento lungo il suo bordo orientale. Proprio da questa “falla barica” si inserirà, a partire da domenica 19 luglio, un flusso di aria più fresca di origine settentrionale che andrà a modificare in modo sensibile, il quadro termico e atmosferico su una porzione significativa del Paese. Non si tratta di una svolta radicale né di una vera rottura estiva, ma piuttosto di un ridimensionamento parziale dell’alta pressione, con il suo baricentro destinato a spostarsi verso l’Europa occidentale, favorendo l’apertura di un corridoio instabile lungo il versante adriatico.
La prima fase di questo cambiamento si concretizzerà nella giornata di domenica 19 luglio, quando l’aria più fresca inizierà a scivolare lungo il Triveneto e la fascia costiera romagnola. Qui si attiveranno condizioni di instabilità atmosferica con sviluppo di temporali a carattere sparso, localmente anche intensi, accompagnati da raffiche di vento e possibili grandinate. I fenomeni saranno legati al contrasto tra l’aria più fresca in ingresso e il caldo preesistente, con valori termici che nei giorni precedenti hanno diffusamente superato i 32-34°C nelle pianure del Nord-Est.
Tra lunedì 20 e giovedì 23 luglio la fase instabile entrerà nel vivo, coinvolgendo progressivamente l’intero versante adriatico. Le regioni maggiormente interessate saranno Marche, Abruzzo e Molise, con possibili estensioni fino alla Puglia settentrionale, in particolare sul promontorio del Gargano. Le giornate di martedì 21 e giovedì 23 si configurano, allo stato attuale delle proiezioni modellistiche, come le più dinamiche sotto il profilo convettivo, con rovesci e temporali più diffusi nelle ore pomeridiane e serali, specie nelle aree interne e appenniniche.
Il calo termico sarà evidente: le temperature massime si riporteranno su valori prossimi alle medie stagionali, generalmente compresi tra 26 e 30°C lungo le coste adriatiche, mentre sulle zone montuose di Alpi e Appennini si potranno registrare valori anche inferiori, con anomalie negative di 2-4°C rispetto alle medie del periodo.
Diversa la situazione sul resto del territorio nazionale. Il Nord-Ovest, incluse Lombardia, Piemonte e Liguria, vedrà l’ingresso dell’aria fresca in modo più contenuto. Il calo termico sarà presente con massime che però difficilmente scenderanno sotto i 30-32°C nelle pianure. Sulle regioni tirreniche, dal Lazio alla Campania fino alla Toscana, così come su Sicilia e Sardegna, l’effetto principale sarà legato alla ventilazione settentrionale, in particolare Maestrale e Tramontana, che contribuiranno a smorzare l’afa ma senza apportare piogge. In queste aree, tuttavia, la persistenza di condizioni secche e ventose manterrà elevato il rischio incendi, aggravato dalla prolungata assenza di precipitazioni e dalle temperature elevate accumulate nelle settimane precedenti.
La durata della fase più fresca è stimata fino a sabato 25 luglio, quando si aprirà una nuova fase previsionale ancora incerta. Sarà infatti determinante comprendere l’evoluzione dell’anticiclone: se tornerà a espandersi con decisione sul Mediterraneo centrale, ripristinando condizioni di caldo intenso e stabile, oppure se lascerà spazio a ulteriori infiltrazioni fresche di matrice atlantica o nord-europea.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
