Lunedì 8 giugno si prospetta una giornata caratterizzata da condizioni atmosferiche in progressivo mutamento sull’Europa centro-occidentale e sul bacino del Mediterraneo, secondo l’allerta meteo emessa da Pretemp. Il quadro sinottico evidenzia un graduale calo dei geopotenziali in quota, più marcato tra Francia, Svizzera e Nord Italia, dove dalla serata si farà strada una saccatura di origine atlantica, preludio a un aumento dell’instabilità.
Nel corso della giornata, le regioni settentrionali italiane, in particolare l’arco alpino e prealpino, saranno progressivamente interessate da un incremento della convezione, innescato dall’ingresso di correnti più fresche in quota. I parametri atmosferici delineano un contesto moderatamente instabile: i valori di MLCAPE si manterranno generalmente inferiori agli 800 J/kg tra Francia, Svizzera e Alpi, mentre il Deep Layer Shear (DLS) è atteso in aumento fino a superare i 15 m/s entro le ore serali. Questa configurazione favorirà lo sviluppo di sistemi temporaleschi multicellulari, capaci di produrre precipitazioni localmente intense, raffiche di vento e sporadiche grandinate di piccole dimensioni.
Maggiore incertezza riguarda invece la Pianura Padana centro-occidentale, in particolare tra Piemonte e Lombardia occidentale. Alcuni modelli ad alta risoluzione, tra cui WRF, ICON-RUC e AROME, ipotizzano la possibile propagazione serale o tardo-serale di celle temporalesche dalle aree alpine verso la pianura. In tale contesto, l’ambiente risulterebbe più energetico, con valori di MLCAPE compresi tra 1000 e 1200 J/kg, ma caratterizzato da un wind shear più modesto, con DLS intorno ai 10 m/s. Qualora tali scenari trovassero conferma, non si esclude la formazione di isolati temporali più intensi, associati a rovesci concentrati, raffiche di vento sostenute e grandinate con diametro fino a 2-3 cm.
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Sul resto della Penisola, le condizioni risulteranno nel complesso più stabili, pur in presenza di elementi di variabilità. Le regioni del Centro-Sud saranno interessate da correnti nord-occidentali in quota, che potranno innescare temporali a sviluppo diurno lungo la dorsale appenninica, soprattutto nelle ore più calde. Fenomeni isolati, a prevalente base alta, non sono esclusi nella prima parte della giornata tra il Canale di Sardegna e l’area palermitana.
Nel complesso, la fenomenologia prevista rientra in un livello 0 di pericolosità, con temporali generalmente non organizzati ma localmente in grado di produrre effetti intensi, seppur circoscritti. La situazione resta comunque da monitorare, in particolare per le aree di pianura del Nord-Ovest dove marginali variazioni dei parametri atmosferici potrebbero favorire episodi convettivi più strutturati. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
