La Protezione Civile ha diramato un avviso di ordinaria criticità (allerta gialla) per la giornata di mercoledì 10 giugno 2026 su ampie porzioni del Nord Italia, a causa dell’instabilità atmosferica che favorirà lo sviluppo di temporali diffusi, localmente intensi e accompagnati da fenomeni di forte intensità.
In Lombardia l’allerta per rischio temporali interessa in modo capillare gran parte del territorio regionale. Coinvolte le aree della bassa pianura occidentale, centro-occidentale, centro-orientale e orientale, comprendendo quindi le province di Milano, Pavia, Lodi, Cremona e Mantova. Criticità segnalate anche sul nodo idraulico di Milano e sulla pianura centrale, con possibili ripercussioni su Monza e Brianza e parte della provincia di Bergamo. Le zone prealpine e alpine risultano particolarmente esposte: Lario e Prealpi occidentali (province di Como e Lecco), Orobie bergamasche (Bergamo), Valchiavenna (Sondrio), media-bassa Valtellina (Sondrio), Valcamonica (Brescia), oltre ai Laghi e Prealpi varesine (Varese) e orientali (Brescia e Verona). Coinvolta anche l’alta pianura orientale.
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Per queste stesse aree montane e pedemontane lombarde — in particolare province di Sondrio, Bergamo, Brescia, Como e Lecco — è stata inoltre emessa un’allerta gialla per rischio idrogeologico, con possibilità di frane superficiali, colate detritiche e innalzamento dei corsi d’acqua minori.
In Friuli Venezia Giulia l’allerta gialla per temporali riguarda il bacino dell’Isonzo e la pianura di Udine e Gorizia, coinvolgendo le province di Udine e Gorizia, oltre al bacino di Levante e area carsica (Trieste). Interessati anche il bacino del Livenza e del Lemene (Pordenone), nonché il bacino montano del Tagliamento e del Torre, con particolare attenzione alle aree alpine e prealpine friulane.
In Veneto la criticità per temporali è estesa a gran parte della regione. Nelle Dolomiti occidentali ed orientali sono coinvolte le aree dell’Agordino, Zoldano, Cadore e Comelico (provincia di Belluno), mentre nelle Prealpi e pianure risultano interessate le province di Treviso, Vicenza, Verona, Padova, Venezia e Rovigo. Le criticità comprendono i bacini idrografici del Piave, Brenta-Bacchiglione, Adige e Livenza, con particolare attenzione alle zone della pianura centrale, della costa e del Delta del Po, dove non si escludono rovesci intensi e locali allagamenti.
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In Trentino-Alto Adige l’allerta gialla per temporali riguarda l’intero territorio della Provincia Autonoma di Bolzano, con fenomeni più probabili nelle aree alpine e dolomitiche. Per la stessa provincia è inoltre segnalata criticità idrogeologica, legata alla possibile saturazione dei suoli e a repentini incrementi dei corsi d’acqua.
Il quadro meteorologico delineato evidenzia condizioni di instabilità marcata, con rovesci e temporali che potranno risultare improvvisi e di forte intensità, accompagnati da raffiche di vento, grandinate e fulminazioni frequenti. Le autorità raccomandano attenzione soprattutto nelle aree montane e nei territori urbani soggetti a criticità idrauliche. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
