Il passaggio di Milo Infante dalla Rai a Mediaset segna uno dei movimenti più rilevanti degli ultimi mesi nel panorama televisivo italiano. Non sono bastati gli incontri delle ultime settimane né gli sforzi dell’azienda di Viale Mazzini, che avrebbe tentato fino all’ultimo di trattenerlo, offrendo anche il massimo cachet consentito dalla normativa vigente, pari a 240mila euro. Il giornalista e conduttore ha invece scelto di intraprendere una nuova fase professionale all’interno del gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi, seguendo un percorso già intrapreso recentemente da altri volti noti come Giorgio Panariello e Selvaggia Lucarelli.
L’annuncio è arrivato attraverso un comunicato ufficiale diffuso da Mediaset, accompagnato dalle prime dichiarazioni dello stesso Infante, che ha chiarito il significato di questa scelta nella sua carriera: “Mediaset per me è un punto di arrivo. Ringrazio Pier Silvio Berlusconi per la fiducia e per l’opportunità di entrare a far parte di una realtà che rappresenta da sempre un punto di riferimento per la televisione italiana. Affronto questa sfida con entusiasmo, curiosità e con la voglia di mettere la mia esperienza al servizio di nuovi progetti e nuove idee”.
Parole che sottolineano non solo la soddisfazione personale, ma anche l’ambizione di un ruolo che si preannuncia centrale. Mediaset, infatti, non ha nascosto l’importanza strategica dell’ingresso del giornalista all’interno del gruppo, delineando fin da subito un perimetro operativo ampio e articolato: “Milo Infante entra a far parte del Gruppo Mediaset. Giornalista, autore e conduttore tra i professionisti più autorevoli e apprezzati della televisione italiana, Infante sarà da subito al lavoro con il vertice aziendale per sviluppare nuovi progetti editoriali e televisivi. Il giornalista avrà inoltre un ruolo di vertice nell’area dell’informazione del Gruppo, contribuendo alla definizione delle strategie e allo sviluppo dell’offerta news di Mediaset.. A Milo Infante il benvenuto e l’augurio di buon lavoro da parte di tutta Mediaset”.
Una prospettiva che amplia significativamente il raggio d’azione di Infante, chiamato non solo alla conduzione ma anche a contribuire alla costruzione delle linee editoriali dell’informazione del gruppo. Un elemento che, con ogni probabilità, ha inciso in modo determinante nella decisione di lasciare la Rai, dove negli ultimi anni il suo percorso sembrava aver perso centralità.
Da parte dell’azienda pubblica, la separazione è stata formalizzata con una nota dai toni istituzionali: “Rai comunica che si conclude la collaborazione professionale con Milo Infante, in seguito alla sua lettera di dimissioni formalizzata questa mattina al capo del personale. Nel ringraziarlo per l’attività svolta nel corso degli anni nelle strutture editoriali e produttive della Rai, l’Azienda gli rivolge i migliori auguri per il proseguimento del proprio percorso professionale”.
Il passaggio a Mediaset rappresenta dunque non solo un cambio di casacca, ma una vera e propria ridefinizione del ruolo di Milo Infante nel sistema televisivo italiano, con responsabilità editoriali che potrebbero incidere sull’evoluzione dell’informazione del gruppo. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
