L’evoluzione sinottica prevista per la seconda decade di giugno conferma un’impostazione tipicamente estiva sul bacino del Mediterraneo, con una progressiva espansione dell’anticiclone subtropicale di matrice nordafricana verso l’Europa centro-occidentale. Le ultime elaborazioni del modello ECMWF delineano un campo barico livellato su valori elevati, con geopotenziali a 500 hPa in deciso aumento e una struttura anticiclonica stabile centrata tra Penisola Iberica, Francia e Italia.
Tra il 13 e il 21 giugno, il quadro meteorologico sarà dominato da condizioni diffusamente soleggiate e da un costante incremento termico, solo marginalmente disturbato da infiltrazioni di aria più instabile in quota. Queste ultime interesseranno prevalentemente le regioni settentrionali, dove il contrasto termico tra masse d’aria più fresche atlantiche e il caldo preesistente potrà innescare episodi convettivi a carattere sparso.
Un primo e limitato cedimento del campo anticiclonico è atteso nella giornata di lunedì 15 giugno, quando un modesto cavo d’onda transiterà sull’arco alpino orientale favorendo lo sviluppo di rovesci e temporali su Triveneto, Lombardia orientale ed Emilia-Romagna. I fenomeni potranno risultare localmente intensi, con accumuli puntuali significativi e raffiche di downburst, ma con rapida evoluzione e scarsa persistenza temporale.
Martedì 16 giugno, l’ingresso di correnti leggermente più fresche nord-orientali determinerà un temporaneo calo termico lungo il versante adriatico, con temperature massime in flessione di 2-4°C tra Marche, Abruzzo e Puglia settentrionale. Si tratterà tuttavia di una pausa effimera: già dal giorno successivo, mercoledì 17, la rimonta anticiclonica tornerà a rafforzarsi con decisione.
A partire da metà settimana, l’avvezione di masse d’aria subtropicali continentali in risalita dal Nord Africa determinerà un sensibile incremento delle temperature su tutta la Penisola. Le proiezioni indicano valori massimi diffusamente elevati, con anomalie positive comprese tra +6°C e +8°C rispetto alle medie climatologiche del periodo.
Nel dettaglio, si prevedono:
- fino a 36°C sulla Val Padana, con picchi localmente superiori nel settore emiliano, specie tra Ferrarese e Modenese;
- punte di 37°C nelle aree interne della Sardegna, in particolare nel Campidano e nelle vallate centro-meridionali;
- valori compresi tra 35 e 36°C su Toscana, Lazio e Puglia, con condizioni di afa accentuata lungo le pianure interne e le coste tirreniche;
- temperature attorno ai 33-34°C sul resto del territorio nazionale, comprese le regioni alpine e appenniniche a quote medio-basse.
Le temperature minime subiranno anch’esse un progressivo rialzo, con notti tropicali diffuse soprattutto nei grandi centri urbani e lungo le aree costiere, dove i valori difficilmente scenderanno sotto i 22-24°C.
Dal punto di vista dinamico, il consolidamento dell’anticiclone sarà favorito da un indebolimento del flusso zonale atlantico e da una conseguente riduzione delle ondulazioni del getto polare, che tenderà a scorrere a latitudini più settentrionali. Questo assetto limiterà l’ingresso di perturbazioni organizzate, confinando l’instabilità a fenomeni termoconvettivi isolati sulle Alpi e localmente sulle alte pianure del Nord.
Le prospettive a medio termine suggeriscono una persistenza della struttura anticiclonica almeno fino al 24-25 giugno, con la cosiddetta “bolla calda” destinata a mantenere condizioni di stabilità atmosferica e temperature elevate su gran parte dell’Europa meridionale.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
