L’ultimo bollettino emesso da Estofex per la giornata di martedì 16 giugno 2026, valido dalle 06:00 UTC fino alle 06:00 UTC di mercoledì 17 giugno, evidenzia un quadro meteorologico dinamico e localmente instabile sull’Italia, con due aree principali interessate da criticità convettive: la Sicilia e parte del Nord Italia, entrambe inserite in livello di allerta 1.
Sulla Sicilia si prevede il contesto più attivo e potenzialmente severo. Una debole ma ben definita onda depressionaria in quota, in movimento verso est tra il Tirreno meridionale e il Canale di Sicilia, favorirà condizioni di instabilità marcata soprattutto nelle ore pomeridiane. L’innesco convettivo (CI) è atteso a partire da mezzogiorno, grazie a un raffreddamento relativo nei medi livelli e all’ingresso di aria marina sospinta da brezze diurne verso l’entroterra. Il contenuto energetico, pur con una certa inibizione convettiva (CIN) iniziale, consentirà lo sviluppo di temporali sparsi, in evoluzione dalle aree settentrionali dell’isola verso sud-est.
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Il wind shear, pur moderato, raggiungerà valori fino a 15 m/s tra i 3 e i 6 km di quota nelle aree sud-orientali del sistema perturbato, risultando sufficiente per sostenere strutture convettive organizzate di tipo multicellulare e, localmente, supercelle transitorie. In questo contesto, si segnalano rischi concreti di grandinate isolate anche di dimensioni significative, raffiche di vento intense associate a downburst umidi e precipitazioni abbondanti. L’elevato contenuto di umidità, con valori di acqua precipitabile (TPW) superiori ai 35-38 mm per contributo sia marittimo che subtropicale africano, potrà favorire episodi di pioggia intensa con locali allagamenti e flash flood.
Non si esclude inoltre un rischio marginale ma non trascurabile di tornado isolati, soprattutto lungo le zone costiere e nelle aree interessate dalla convergenza tra aria marina e masse più calde interne, dove lo spessore dello strato limite umido e i valori di CAPE nei bassi livelli risultano massimizzati.
Più a nord, tra l’Italia centrale e il Nord Italia, lo scenario appare meno strutturato ma comunque instabile. In particolare, sul Nord Italia, così come lungo una fascia che si estende dai Balcani occidentali (Montenegro, Kosovo) fino a porzioni della Bulgaria, Estofex segnala condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali isolati o a multicella. In queste aree, la sovrapposizione tra CAPE moderata e shear limitato ma sufficiente potrà generare celle temporalesche capaci di produrre grandine, raffiche di vento e rovesci intensi, sebbene in forma più localizzata e meno organizzata rispetto alla Sicilia.
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Sull’Italia centrale, invece, l’instabilità sarà più sporadica: valori di MUCAPE compresi tra 1000 e 2000 J/kg potranno sostenere lo sviluppo di celle convettive isolate, ma in assenza di un forcing sinottico significativo e con shear molto debole, i fenomeni resteranno disorganizzati e non tali da giustificare un livello di allerta formale, pur con possibili episodi puntuali di pioggia intensa, grandine e raffiche.
Il quadro sinottico europeo è dominato da una configurazione complessa, con onde in quota inizialmente progressive che tendono a rallentare evolvendo in una struttura quasi stazionaria, accompagnata dalla formazione di un promontorio anticiclonico tra Europa occidentale e centrale. Contestualmente, due cicloni isolati si collocano tra gli Stati Baltici e l’area a ovest dell’Irlanda, contribuendo a bloccare la circolazione alle alte latitudini e favorendo condizioni di instabilità più marcata alle medie latitudini, inclusa l’Italia.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
