Nel cuore dell’estate, mentre l’alta pressione subtropicale continua a dominare il bacino del Mediterraneo, emergono segnali sempre più evidenti di un suo progressivo indebolimento strutturale. L’atmosfera, infatti, mostra i primi sintomi di “invecchiamento” del campo anticiclonico, favorendo la formazione dei classici temporali di calore, in costante aumento soprattutto lungo l’arco alpino e la dorsale appenninica.
Nel dettaglio, la giornata di giovedì 6 agosto segnerà un parziale cambio di passo sul fronte dell’instabilità. Pur rimanendo prevalenti condizioni di tempo stabile su gran parte del territorio, si assisterà a un’estensione graduale dei fenomeni temporaleschi anche verso le aree pianeggianti del Nord Italia. Si tratterà di eventi localizzati e non diffusi, ma con un elevato potenziale di intensità.
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Alla base di questa evoluzione vi è una debole infiltrazione di aria più fresca in quota di origine nord-atlantica, che interesserà in particolare il Nord Italia. Il lieve calo termico alle alte quote aumenterà il gradiente verticale di temperatura, rendendo l’atmosfera più instabile e favorendo lo sviluppo di moti convettivi intensi. In questo contesto non si esclude la formazione di celle temporalesche organizzate, fino a strutture temporalesche di tipo supercellulare.
Le aree maggiormente esposte a fenomeni intensi saranno la Val Padana orientale, con particolare attenzione al Veneto e alla pianura emiliana. Tra il tardo pomeriggio e la serata potranno svilupparsi temporali isolati ma molto violenti, accompagnati da un’elevata attività elettrica, precipitazioni a carattere di nubifragio e grandinate anche di grosse dimensioni. Possibili inoltre forti raffiche di vento, legate ai downburst associati ai nuclei temporaleschi più strutturati.
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Non mancherà la consueta instabilità pomeridiana sulle Alpi e sulle Prealpi, dove i temporali potranno risultare diffusi e talora persistenti, così come lungo l’Appennino centro-settentrionale, soprattutto nelle aree interne e collinari. In questi contesti i fenomeni saranno più tipicamente legati al riscaldamento diurno, ma comunque localmente intensi.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
