Avviso Meteo, TEMPORALI e Rischio GRANDINE fino a 5 cm con FORTI Raffiche di Vento: le Aree Interessate

Una fase instabile attraversa l’Italia con temporali diffusi e localmente intensi: Sardegna e Appennino centrale le aree più esposte a grandine di grosse dimensioni e raffiche violente, in un contesto atmosferico dinamico e complesso.

Un quadro atmosferico complesso e dinamico caratterizzerà le prossime ore sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, dove l’influenza di un anticiclone anomalo di matrice sub-tropicale verrà parzialmente disturbata dall’intrusione di una goccia fredda in quota (ULL) sul suo fianco occidentale. Come analizzato dall’Avviso Meteo emesso da Pretemp, questo assetto favorirà condizioni di marcata instabilità, con sviluppo di temporali anche intensi su diverse aree del Paese.

Le condizioni più critiche si concentreranno sulla Sardegna orientale, dove il margine occidentale del cut-off in quota sarà accompagnato da aria sensibilmente più fredda a circa 500 hPa, con isoterme fino a -10°C. In questo contesto, si instaureranno convergenze nei bassi strati tra il Maestrale e correnti di rientro da est, mentre in quota un rafforzamento della corrente a getto, con velocità tra 30 e 35 m/s a 300 hPa, fornirà ulteriore supporto dinamico. I temporali tenderanno a svilupparsi tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, inizialmente in prossimità dei rilievi orientali. I valori di wind shear nei primi 6 km (10-15 m/s) suggeriscono una prevalenza di strutture multicellulari, ma l’elevato contenuto energetico dell’atmosfera, con MLCAPE superiore ai 3000 J/kg, potrà favorire fenomeni intensi.

In particolare, sono attese grandinate di medie dimensioni, con chicchi fino a 3-5 cm di diametro, accompagnate da forti raffiche di vento convettive, rese più probabili dalla presenza di strati bassi relativamente secchi e da un marcato calo della Theta-E tra 800 e 600 hPa.

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Situazione instabile anche lungo la fascia appenninica centrale, dove l’influenza della goccia fredda manterrà geopotenziali più bassi. Qui la forzante dinamica risulterà meno incisiva rispetto alla Sardegna, ma comunque sufficiente a innescare temporali localmente forti. Le strutture temporalesche si presenteranno prevalentemente sotto forma di multicelle, cluster o celle pulsanti, con maggiore probabilità nelle aree settentrionali del livello di allerta. I profili atmosferici evidenziano configurazioni di tipo inverted-V e una distribuzione verticale del CAPE favorevole allo sviluppo di intensi downburst. Le grandinate saranno generalmente comprese tra 2 e 4 cm, ma non si escludono episodi isolati con chicchi fino a 5 cm nelle fasi iniziali dei fenomeni.

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Un livello di attenzione inferiore riguarda altre aree del bacino mediterraneo e della penisola. Durante la notte e la mattinata, a partire dalle regioni meridionali, potranno verificarsi temporali a base alta, legati al trasporto di uno strato d’aria calda e secca (EML) dal Nord Africa tra 900 e 800 hPa. Questi sistemi si muoveranno da ovest-sudovest verso est-nordest.

Nel corso della seconda parte della giornata, l’attività convettiva si estenderà anche alla Corsica, alla fascia alpina e prealpina e localmente alle zone pedemontane tra Veneto e Friuli, in un contesto di shear debole ma comunque favorevole a rovesci persistenti, grandine di piccole dimensioni (1-2 cm) e raffiche di vento.

Ulteriori fenomeni isolati sono attesi anche sulla Puglia, dove la convergenza delle brezze potrà innescare temporali a cella singola; in tali contesti, non si esclude la possibilità di deboli vortici locali. Infine, sul Mar Tirreno, soprattutto in tarda serata, potrà svilupparsi un sistema temporalesco anche organizzato (MCS) associato a un minimo depressionario chiuso nei bassi strati.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it